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Incendio Fg Riciclaggi, il sindaco di Cairo pronto a riaprire le scuole: “Nessun problema per la nostra acqua” fotogallery video

Il sindaco per il momento esclude che verrà proibito il consumo dell'acqua di rubinetto

Cairo Montenotte. Domani dovrebbero essere regolarmente aperte le scuole di Cairo Montenotte che quest’oggi sono rimaste chiuse a causa dell’incendio divampato la notte scorsa all’interno dell’area di Fg Riciclaggi a Bragno. Una decisione assunta in via precauzionale dal sindaco Paolo Lambertini ancora durante le operazioni di spegnimento del rogo in attesa di conoscere gli esiti delle analisi dell’aria effettuate dai tecnici di Arpal.

Incendio alla Fg Riciclaggi

Gli esperti hanno effettuato i primi campionamenti già nel corso della mattinata: al momento gli esiti hanno escluso la presenza di sostanze nocive nell’area. Da qui la probabile decisione di far ripartire le lezioni già nella giornata di domani: “Nelle prime ore del pomeriggio valuteremo il da farsi – spiega il primo cittadino cairese – Ad ora non ci sono estremi di urgenza e di pericolo tali da tenerle chiuse, perciò orientativamente le scuole dovrebbero riaprire già domani”.

Resta ancora da accertare, invece, l’eventuale presenza più o meno consistente di diossina nell’acqua o nel terreno: “Il problema diossina va valutato prima di tutto dal punto di vista aereo. Questo è l’aspetto che ieri ci ha indotto a tenere le scuole chiuse e a comunicare a tutti di restare chiusi in casa nelle prime ore del mattino. Viste le abbondanti piogge di oggi, questo problema dovrebe essere circoscritto. Per quanto riguarda l’acqua, la valutazione è più lenta: la pioggia deve arrivare a terra, percolare, arrivare in falda. Solo a quel punto si potrà definire il livello di diossina”.

Ma il sindaco è ottimista: “Verosimilmente mi sento di dire che non ci saranno problemi per le nostre acque. Questo perché provengono da falde profonde. Inoltre, i livelli nell’aria erano probabilmente molto bassi fin dall’inizio visto il tipo di materiale che è bruciato. Per queste ragioni ci saranno pochi residui al terreno e nelle falde profonde. Ora non posso garantire niente, è necessario attendere i dati, ma verosimilmente non ci saranno problemi ed emergenze tali da spingere l’amministrazione a proibire l’uso di acqua del rubinetto”.

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