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Elezioni 2018, ore decisive per il Pd: Renzi sceglie Franco Vazio come capolista

Scoppia la rabbia degli orlandiani: "Non un genovese tra i capilista, nomi per accontentare gli equilibri interni"

Liguria. Sono ore decisive per il partito Democratico alle prese con la definizione delle candidature in vista delle prossime elezioni politiche, con la ratifica dei nomi in lizza dal notaio già prevista per domani mattina. L’affondo di queste ore del Pd genovese in vista dell’ufficializzazione delle candidature con gli orlandiani pronti alle barricate, non lascia presagire nulla di buono. E una riunione d’urgenza è stata convocata dal consigliere comunale Alessandro Terrile, alle 18 di oggi in via Maragliano a Genova.

Secondo quanto trapelato, infatti, pare che nessun genovese avrà il ruolo di capolista, mentre la direzione nazionale del partito pare abbia puntato in Liguria sul parlamentare uscente Franco Vazio, a cui è stata affidata la leadership nel proporzionale alla Camera per il collegio Sanremo-Savona-Genova-Serra Riccò. Sul ruolo di capolista in Liguria l’onorevole albenganese avrebbe già ricevuto l’investitura dal segretario Matteo Renzi.

Raffaella Paita, capogruppo in consiglio regionale della Liguria ed ex candidata governatrice per il Partito democratico, ha già pronte le valigie per Montecitorio: per la consigliera regionale spezzina sarebbe pronto il primo posto nel listino proporzionale per la Camera del collegio Genova-Bargagli-Rapallo-La Spezia.

Il segretario regionale e senatore uscente, Vito Vattuone, dovrebbe tornare a Palazzo Madama grazie al primo posto nell’unico proporzionale ligure per il Senato.

Inoltre, a differenza di quanto sembrava circolare nei giorni scorsi, i ministri uscenti liguri Andrea Orlando e Roberta Pinotti potrebbero rimanere legati al territorio solo nel maggioritario – Spezia alla Camera per il guardasigilli e uno dei due uninominali a Genova per il ministro della Difesa, mentre per il proporzionale potrebbero essere paracaduti in collegi più sicuri, altrove.

Per il savonese, nonostante la possibile riconferma indicata dalla segreteria provinciale, salvo una candidatura in extremis nel collegio uninominale, la deputata uscente Anna Giacobbe potrebbe restare fuori dai giochi. E nel “calderone” di nomi espressi dal Pd savonese come possibili candidati alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo ci sono anche capogruppo Dem in consiglio comunale a Savona Cristina Battaglia, il consigliere provinciale Elisa Di Padova, l’ex sindaco di Fulvio Briano, il consigliere regionale Luigi De Vincenzi, l’attuale presidente della Provincia Monica Giuliano, il consigliere provinciale Renato Zunino e il vice sindaco e assessore di Albissola Marina Nicoletta Negro.

Tutto resta ancora da definire e da qui a questa sera saranno ore febbrili per il partito Democratico, anche perché la scelta dei nomi e delle candidature nei rispettivi collegi non mancherà di suscitare malumori e mugugni interni, proprio con il via ad una campagna elettorale che per i Dem, stando almeno ai sondaggi, parte in salita.

E a Genova il clima si infiamma: in attesa della direzione nazionale di questa sera (doveva essere convocata stamattina alle 10 ed è stata spostata alle 20) gli orlandiani sono pronti a dare battaglia fino all’ultimo. “Dei tre capilista il problema non è tanto che non c’è un orlandiano – commenta Terrile – ma che non c’è un genovese. Ci sono una spezzina, uno di Albenga che nessuno conosce e uno di Casarza. Sono liste fatte per accontentare gli equilibri interni, ma che non hanno il minimo rispetto per i territori”.

Il risultato? Potrebbe essere “l’allontanamento dalle urne di una parte degli elettori rimasti nel Pd”. Uno scenario disastroso simile a quello delle Regionali di due anni fa.

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