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Nuovo contratto tra Regione e Trenitalia, Comitati pendolari in “agguato”: Vigileremo su garanzie per i viaggiatori”

Toni più duri da alcuni comitati e dal WWF: "Preoccupati dalla decisione di firmare, serviva più prudenza"

Genova. Oggi Regione Liguria e Trenitalia firmeranno il contratto di servizio per il trasporto regionale per i prossimi quindici anni. Una scelta sulla quale Assoutenti, Consulta Ligure Consumatori Utenti e Comitati Pendolari liguri federati promettono di vigilare “sulla corretta applicazione delle garanzie per abbonati e viaggiatori”.

“Prendiamo atto di questa legittima scelta della Regione, sulla quale la Regione sarà misurata politicamente dagli elettori a fine mandato e dal Tavolo Tecnico Trasporti, per quanto riguarda l’applicazione di tutte le clausole di garanzia per abbonati e viaggiatori” spiegano Assoutenti, Consulta Ligure Consumatori Utenti e Comitati Pendolari liguri federati.

“In questo senso, ricordiamo che il Tavolo Tecnico Trasporti lo scorso 27 dicembre, alla presenza dell’Assessore Gianni Berrino, delle Associazioni dei Consumatori e dei Comitati Pendolari, ha stabilito l’inserimento nel nuovo contratto di servizio con Trenitalia dei punti richiesti da tempo dalle associazione di rappresentanza dell’utenza e in particolare: calcolo dei ritardi non più solo da origine a destinazione ma anche nelle stazioni intermedie; bonus di linea per gli abbonati in caso di mancato rispetto degli standard di servizio; progressiva riduzione dei tempi di percorrenza nell’arco della durata contrattuale dovuta all’implementazione di materiali rotabili performanti e adeguamenti infrastrutturali”.

E ancora: “Destinazione degli eventuali maggiori introiti derivanti dall’aumento dei ricavi da tariffazione a aumento di Km eserciti (con priorità alla linea Acqui-Genova) e a sterilizzazione o diminuzione degli aumenti tariffari programmati; immissione di nuovo materiale rotabile già a partire dal 2018 (5 convogli Jazz) con la riduzione della vita media dei treni a 6 anni nel 2021 rispetto ai 26 anni attuali; elaborazione e Monitoraggio degli standard di qualità con il concorso delle associazioni dei consumatori” aggiungono le Associazioni dei Consumatori e i Comitati Pendolari.

“Prendiamo atto del recepimento da parte di Regione Liguria di importanti punti posti da tempo all’attenzione del Tavolo Tecnico e apprezziamo gli impegni presi dall’Assessore Berrino; vigileranno con cura che tali misure siano effettivamente adottate e che siano sufficienti a fronteggiare l’inefficienza produttiva dimostrata da RFI e da Trenitalia negli ultimi mesi in Liguria”.

Decisamente più dura e critica la reazione di Comitato Pendolari Valle Stura ed Orba, Pendolari Savona-Genova, Pendolari del Levante, Comitato Ricorrenti CinqueTerre e WWF-Italia-Liguria che “sono particolarmente preoccupati della decisione di firmare il rinnovo del cds per 15 anni”.

“Ci riserviamo ovviamente di valutare con attenzione i contenuti del contratto, anche se si chiediamo il valore di un controllo a posteriori. Anche fossero rilevate gravi lacune o mancanze, quali spazi di modifica potrebbero esserci in un contratto già firmato? E’ da attendersi – come chiesto più volte – un congruo tempo di verifica dei suoi contenuti da parte degli utenti, anche nel rispetto dello spirito di quanto votato dai consiglieri regionali prima della firma” spiegano i comitati.

“Deludente ma anche poco saggio da parte della Regione non aver seguito questo percorso.
E’ conscio chi ritiene positivo firmare un atto di tale durata, che travalicherà 3 legislature, della responsabilità politica che si assume? C’era da augurarsi che l’esperienza negativa del cds 2009-2014 e quella ‘fotocopia’ del cds 2015-2017 insegnassero molta più prudenza per il futuro, invece l’impressione, ancora una volta, è quella del ripetersi di dinamiche del passato, dalla retorica dei treni nuovi a quella dei treni alta velocità per Milano o Roma o Venezia che nulla c’entrano con gli obiettivi e finalità di un contratto di servizio per il trasporto regionale. Le conseguenze negative delle scelte del passato si sono riverberate fino ad oggi. Per quanto si riverberanno le scelte negative del presente?” concludono Comitato Pendolari Valle Stura ed Orba, Pendolari Savona-Genova, Pendolari del Levante, Comitato Ricorrenti CinqueTerre e WWF-Italia-Liguria.

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