Bagarre

Borgio Verezzi, via libera dal Consiglio comunale sulle modifiche al Puc fotogallery video

Parte della minoranza esce dall'aula al momento del voto. Ed è ancora polemica

L'assemblea pubblica sul Puc di Borgio

Borgio Verezzi. E’ sempre scontro tra maggioranza e opposizione a Borgio Verezzi sul nuovo Puc comunale: dopo il lungo iter, che ha visto anche l’inchiesta pubblica da parte della Regione sulle nuove linee urbanistiche, ieri pomeriggio il parlamentino di Borgio Verezzi è stato chiamato a pronunciarsi sulle modifiche al Piano, in relazione alle numerose osservazioni (molte della minoranza) e ai cambiamenti normativi a livello nazionale e regionale.

Nel suo intervento in Consiglio comunale il sindaco Renato Dacquino ha confermato gli obiettivi del nuovo Puc e l’assetto complessivo emerso in oltre un anno di discussione e lavoro degli uffici: “Ricordo che oltre alle osservazioni, è stato recepito il parere della Vas e la stessa Valutazione Ambientale Strategica ha evidenziato un giudizio positivo in merito al Puc” afferma il sindaco Renato Dacquino.

“Mi pare che sia stato fatto un ottimo lavoro, che ha messo insieme gli adeguamenti necessari rispetto al Piano Casa, alla legge sui sottotetti e rispetto ai regolamenti vigenti in materia urbanistica, oltre alla normativa sui centri storici che hanno massima valorizzazione e tutela” aggiunge il primo cittadino di Borgio Verezzi.

Il Piano Urbanistico Comunale conferma i punti strategici per il futuro di Borgio Verezzi, a cominciare dal distretto di trasformazione al confine con Finale Ligure e la nuova passeggiata a mare, oltre alla nuova piazza centrale del paese: davanti al Comune è prevista un’area verde, commerciale e di servizi. Tra i punti chiave del Puc, infatti, il progetto nella zona che si affaccia sulla via Aurelia tra Borgio Verezzi e Finale Ligure, che prevede un nuovo intervento edilizio (una struttura RTA – Residenza Turistica Alberghiera – e nuovi appartamenti, più difficile l’opzione del solo albergo). Quanto alla frazione di Verezzi è stato tolto dal Piano il nuovo collegamento dalla cava verso il cimitero (ci saranno interventi di adeguamento), così come non è più previsto dal Puc il nuovo parcheggio nella frazione Roccaro, mentre rimane la nuova bretella di collegamento tra via Nazario Sauro e via Trento e Trieste. [LEGGI]

Nel Puc comunale è stato inserito anche il nuovo sottopasso pedonale che da piazza Marconi porta alla spiaggia, oltre al restyling della zona del Botassano, con rifacimento degli asfalti e interventi di carattere urbano.

I tempi di approvazione sono stati particolarmente lunghi, sia per l’inchiesta pubblica avviata dalla Regione, quanto per le 90 osservazioni che hanno visti protagonisti non solo i consiglieri di minoranza ma anche alcune associazioni ambientaliste, preoccupate “per l’eccessivo cemento e consumo del suolo”. E proprio nel Consiglio comunale di ieri parte della minoranza è tornata all’attacco, ribadendo la posizione critica sul nuovo Puc: “Ci hanno consegnato la documentazione solo sabato scorso ed è stato impossibile analizzare tutto in pochi giorni. Non condividiamo metodi e contenuti di questo Piano. Non è francamente giusto avere così poco tempo per vedere e analizzare 728 pagine e 54 tabelle” affermano i consiglieri comunali Luciano Galletto e Renzo Locatelli.

“Per questo non vogliamo partecipare alla discussione e al voto di questa pratica così importante per Borgio Verezzi, il pacchetto di modifiche e adeguamenti su volumi e aree cittadine non può essere presentato in questo modo: ci sono questioni ambientali e paesistiche ancora da risolvere e sulle quali vogliamo chiarezza e vero confronto” concludono i due esponenti dell’opposizione, che hanno annunciato ancora battaglia sul Puc comunale, in una querelle che appare senza fine.

I due consiglieri hanno anche letto una nota, nella quale spiegano la loro posizione sull’atto amministrativo al vaglio del parlamentino di Borgio Verezzi: “Ribadiamo che l’ordine del giorno prevede la revoca e la nuova adozione del Puc, che rimane nella sua essenza lo stesso che abbiamo combattuto. Nel merito non ci sono garanzie sui centri storici, vero patrimonio di Borgio Verezzi, quanto agli adeguamenti sul Piano Casa o altre modifiche non c’è stato confronto e partecipazione con i tecnici responsabili”.

Ora, dopo l’approvazione di ieri in Consiglio comunale, la pratica del Puc comunale, che va avanti da quasi cinque anni, dovrà passare lo scoglio della valutazione regionale prima di essere approvato in via definitiva. E prima, entro due mesi, ci sarà ancora spazio per altre osservazioni. Insomma, per rendere ancora operativo il nuovo Piano si dovrà ancora attendere.

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