Storia terribile

Atti di bullismo contro il compagno disabile: divieto di avvicinamento per studente savonese

Secondo l'accusa sarebbe responsabile di violenze verbali e anche fisiche: gli avrebbe spento delle sigarette sulle mani

bullismo

Savona. Prese in giro continue, umiliazioni, angherie, ma anche maltrattamenti come quello di spegnergli le sigarette sulle mani. Secondo l’accusa erano questi gli atti di bullismo che uno studente, un diciottenne, avrebbe fatto subire nei mesi scorsi ad un compagno di scuola con disabilità.

Episodi gravissimi che, nelle scorse ore, sono sfociati in una misura cautelare da parte del gip Fiorenza Giorgi che ha emesso un divieto di avvicinamento alla vittima nei confronti dell’autore degli atti persecutori. A chiedere il provvedimento è stato il pm Elisa Milocco che ha indagato lo studente (in concorso con un secondo compagno che però all’epoca dei fatti era minorenne e, quindi, la competenza è del tribunale per i minori) per il reato di stalking.

La terribile vicenda è venuta allo scoperto nel dicembre scorso quando i genitori dello studente disabile, anche lui già maggiorenne, si sono rivolti alla polizia per denunciare gli episodi di bullismo che il figlio aveva raccontato loro (ma anche ad alcuni insegnanti) di aver subito.

A quel punto sono immediatamente scattati una serie di accertamenti investigativi che avrebbero supportato le gravissime accuse mosse dalla vittima di stalking. Secondo la Procura gli atti di bullismo andavano avanti da diversi mesi, almeno da novembre: lo studente disabile avrebbe subito continui scherzi (sarebbe stato preso a pallonate nelle ore di educazione fisica, ma gli avrebbero anche tirato addosso acqua e altri oggetti) e prese in giro che poi sarebbero degenerate nelle violenze fisiche dello spegnimento delle sigarette sulla mano (lesioni che gli sono state refertate in ospedale dove i medici le hanno ritenute compatibili con ustioni causate dalle sigarette).

Accuse che però il diciottenne respinge con decisione come conferma il suo legale, l’avvocato Alessandro Bozzano: “Aspettiamo l’interrogatorio di garanzia (fissato per il prossimo 29 gennaio) per chiarire punto su punto tutte le contestazioni. Il mio assistito nega tutto e spera di poter spiegare ogni cosa al più presto. E’ convinto di essere estraneo alle accuse tanto da aver detto che spera ci siano delle telecamere che possano dimostrare come si comportava con il compagno”.

“Una volta acquisiti gli atti, valuteremo come procedere. Sicuramente non ci rivolgeremo al Riesame per l’ordinanza, ma il mio assistito cambierà scuola anche perché, anche dimostrando che le accuse erano infondate, non ci sarebbero le condizioni per continuare a frequentarla alla luce di quanto successo. Certamente già il fatto di lasciare l’istituto, a nostro avviso, dovrebbe far decadere le esigenze cautelari” conclude l’avvocato Bozzano.

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