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Albenga, amianto vicino al cantiere del nuovo grigliatore: il Comune ordina la bonifica a Rfi

Il sindaco: “Ho firmato un’ordinanza per accelerare i tempi e far dormire sonni tranquilli a cittadini e residenti”

Albenga. Sembra davvero non esserci pace per viale Che Guevara, sede prescelta per il nuovo depuratore albenganese, che nei mesi scorsi ha suscitato non poche polemiche. E proprio sulla scarpata ferroviaria che costeggia viale Che Guevara, all’altezza del cantiere del nuovo grigliatore, è stato “scoperto” un deposito di rifiuti, dove campeggiano in bella vista manufatti e frammenti in eternit (amianto) potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica, in particolare in una zona soggetta a forte vento e allagamenti durante le ondate di maltempo.

Una situazione che, a dire il vero, perdura da qualche tempo, ma alla quale il Comune di Albenga, con i pochi mezzi a sua disposizione, ha già provato a mettere una pezza, ma fino ad oggi con scarsi risultati. La scarpata ferroviaria in questione, infatti, risulta di proprietà di Rfi (Rete ferroviaria italiana) ed era già stata oggetto di una segnalazione da parte degli uffici comunali nei mesi scorsi, ma le operazioni avevano subito uno stop per via di alcuni intoppi burocratici.

Il sindaco Giorgio Cangiano, dunque, ha deciso di firmare un’ordinanza per lanciare un messaggio chiaro ad Rfi, che attraverso questo strumento potrà operare in urgenza.

“A Rfi si ordina, – si legge nel testo dell’ordinanza, – di provvedere immediatamente, e comunque entro e non oltre dieci giorni dalla notifica, alla rimozione, allontanamento e smaltimento di tutti i rifiuti presenti, alla bonifica dell’area interessata e al taglio dell’erba all’interno della scarpata ferroviaria. Ma anche di provvedere entro e non oltre sette giorni, all’avvio della procedura di bonifica di tutti i manufatti in eternit, attraverso una ditta specializzata nel settore. Infine, di provvedere entro il termine perentorio di quindici giorni dall’atto autorizzato rilasciato dall’Asl2 savonese, ad eseguire un intervento di bonifica e messa in sicurezza dell’area interessata”.

A lavori ultimati, poi, sarà richiesta anche una perizia tecnica che attesti l’avvenuta restituzione ambientale e il ripristino dei luoghi, oltre alla certificazione relativa all’avveduto trasporto e smaltimento in discarica autorizzata di tutti i materiali.

Il diktat del primo cittadino pare sia già stato recepito dai vertici Rfi, che avrebbero garantito un intervento repentino, come ha spiegato lo stesso Cangiano: “Rfi si è dimostrata disponibile a collaborare nell’interesse dell’incolumità pubblica e gliene va dato atto. Situazioni analoghe non accadono solo ad Albenga e i tratti ferroviari sono di competenza di Rfi, ma abbiamo deciso di ricorrere all’ordinanza per accelerare i tempi e far dormire sonni tranquilli a cittadini e residenti della zona”.

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