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Al Campus di Savona torna il convegno “Update on ischemic stroke” sul trattamento dell’ictus

L'incontro ha l’obiettivo di favorire e ampliare lo scambio di conoscenze al fine di individuare percorsi sempre più efficienti per il paziente

Savona. Si terrà sabato 3 febbraio al campus universitario di Savona la terza edizione di “Update on ischemic stroke”, convegno annuale che analizza le recenti novità in fatto di trattamento dell’ictus ischemico e la prevenzione secondaria. L’incontro ha l’obiettivo di favorire e ampliare lo scambio di conoscenze al fine di individuare percorsi sempre più efficienti per il paziente.

“Nel corso di questi ultimi cinque anni si sono registrati importanti cambiamenti nella gestione dell’ictus ischemico – spiega Tiziana Tassinari, responsabile scientifico dell’evento e direttore della struttura complessa del Santa Corona di Pietra Ligure. – A fronte del trattamento fibrinolitico, che prevede la somministrazione per via endovenosa di una sostanza in grado di sciogliere il coagulo nell’arteria interessata, si è affiancata la trombectomia meccanica che presuppone la disostruzione del vaso attraverso dei devices atti ad aspirare, a ‘catturare’ il coagulo, nel punto in cui ostruisce il vaso, e viene effettuata solo in centri specializzati. Questi trattamenti hanno una finestra terapeutica limitata e richiedono una notevole organizzazione, per le procedure diagnostiche da espletare prima dell’eventuale trattamento.

“Tali avanzamenti presuppongono una stretta collaborazione tra i neurologi, i medici del 112, la cardiologia, la medicina d’urgenza, i neuroradiologi al fine di condividere le strategie e le metodologie per raggiungere l’obiettivo di una migliore cura ed assistenza dei pazienti.”

Oltre alla gestione del paziente in acuto, si parlerà delle complicanze del post ictus, quale la demenza e il ruolo del microbiota e della neuroinfiammazione sullo stroke. Uno spazio importante, poi sarà dato alla prevenzione secondaria e alla discussione dei casi basati sull’esperienza reale.

L’assessore alla sanità Sonia Viale commenta: “Gli esperti ci dicono che questa patologia è strettamente legata all’età: si stima che vi siano circa 15 nuovi casi di ictus al giorno in Liguria. Si tratta inoltre di una patologia ‘tempo dipendente’. Riconoscere i sintomi per intervenire tempestivamente, chiamando i soccorsi ed effettuando le corrette terapie, consente non solo di ridurre il rischio di mortalità, ma soprattutto gli esiti, spesso invalidanti, di questa malattia. Ecco perché iniziative come questa sono fondamentali per diffondere la cultura della prevenzione, con informazioni e consigli semplici e puntuali che, in caso di emergenza, possono rivelarsi molto preziosi.”.

“Non bisogna dimenticare – aggiunge l’assessore Viale – chi si prende cura di un paziente colpito da ictus: compito delle istituzioni è anche quello di sostenere questo ‘welfare invisibile’, costituito quasi sempre dalla rete familiare. L’obiettivo del percorso avviato in Liguria anche attraverso il piano socio sanitario recentemente approvato è garantire una maggiore integrazione tra ospedale e territorio nell’ottica di una sanità sempre più a chilometro zero, avvicinando il più possibile la risposta sanitaria alle reali esigenze di pazienti e famiglie”.

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