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Ordinanza cani a Savona, la seconda protesta. Commercianti: “Mediazione tra Comune e associazioni” fotogallery video

Aperitivo e poi la "dog invasion", il pomeriggio di protesta contro l'ordinanza del Comune. Il sindaco Caprioglio risponde alle polemiche

Savona. Atto secondo: dopo la protesta di questa mattina in piazza Sisto a Savona, invasa da un “esercito a quattro zampe”, questo pomeriggio altra iniziativa contro l’ordinanza sulle deiezioni canine varata dalla giunta Caprioglio, finita al centro della bufera e della polemica politica.

Oggi pomeriggio erano circa un centinaio le persone che hanno preso parte alla manifestazione: prima il ritrovo in piazza Vacciuoli per un brindisi di Natale “canino”, in seguito la “passeggiata” canina diretta anche in questo caso in piazza Sisto IV, ribattezzata “dogs invasion”.

Alice Beltrame, commerciante del centro storico savonese, ha invitato tutti i proprietari di cani di Savona e non, ad un brindisi offerto da lei, al fine di testimoniare loro come non tutti i negozianti siano concordi con l’ordinanza.

E per i commercianti, il presidente di Ascom Savona Fabrizio Cupis ha sottolineato: “L’ordinanza non è stata fatta da noi, noi abbiamo sollevato all’amministrazione comunale il problema della sporcizia della città, con la richiesta di trovare soluzioni adeguate”.
“Auspichiamo che si possa organizzare un incontro chiarificatore tra associazioni e comune, trovando un punto di intesa, una mediazione tra le parti che possa garantire pulizia e rispetto per i proprietari di animali e cani” conclude Cupis.

Tra le curiosità dell’iniziativa la raccolta firme per la presentazione di un ricorso al Tar contro l’ordinanza da parte del M5S che si è trasformata in una vera e propria “raccolta firme canina”, con gli amici a quattro zampe intenti a firmare il documento proposto dai pentastellati di Savona. Il bilancio vede un totale di 700 firme raccolte, 52, invece, le “zampate canine” contro il provvedimento varato dal Comune e sul quale il M5S annuncia dura battaglia.

Tra i commenti politici quello del Pd di Savona: “Noi non siamo voluti scendere in piazza ne farci promotori di una raccolta firme per non politicizzare la protesta spontanea dei savonesi, pur contestando con veemenza e fin da subito l’ordinanza” affermano il segretario del Pd di Savona Roberto Arboscello e il capogruppo Cristina Battaglia.

“Era e rimane un’ordinanza assurda, inapplicabile e inutile, al limite del surreale e ancora più surreale è il comportamento della Sindaco e della giunta. In questi istanti davanti alla protesta così eclatante da parte dei cittadini l’unica cosa che questa amministrazione sa fare è sbarrare le porte del comune e darsi irreperibili”.

“La mancanza del confronto che ha sempre caratterizzato l’amministrazione nei confronti delle opposizioni oggi viene mostrata chiaramente anche ai savonesi”. concludono Roberto Arboscello e Cristina Battaglia.

Ecco la diretta di IVG.it:

“In democrazia ognuno è libero di manifestare il proprio pensiero. La nostra amministrazione deve rispondere alle esigenze di tutta la popolazione, sia dei proprietari di animali, sia degli altri cittadini, senza distinzioni, con pari diritti e doveri – ha risposto il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio. L’ordinanza, lo ribadiamo, non è contro i cani né contro i padroni, ma rientra in un ampio progetto per rendere più pulita e accogliente la Città e per far fronte a una situazione di degrado non più tollerabile: nella stessa direzione vanno le sanzioni comminate a chi non conferisce correttamente i rifiuti o l’applicazione del Daspo urbano”.

“A questa ordinanza, perfettibile come ogni atto amministrativo, seguirà un intervento straordinario di lavaggio con bicarbonato, oltre a quello settimanale che è sempre stato effettuato. Successivamente si valuterà in che modo intervenire in tutta la città per garantire il decoro di tutti gli spazi pubblici. Ribadiamo l’impegno di spesa di 11.000 euro per la risistemazione delle aree canine, si tratta di soldi pubblici di tutti i Cittadini proprietari e non proprietari di cani”.

“Dalla firma dell’ordinanza a oggi, i messaggi di stima e di approvazione che ho ricevuto superano di gran lunga quelli critici e quelli, riprovevoli, fuori dalle righe, con minacce e ingiurie. Spiace che qualche partito e movimento abbia tentato di strumentalizzare e cavalcare politicamente le iniziative di oggi, spiace che qualcuno abbia tentato gesti poco edificanti come entrare nel palazzo comunale – con gli uffici chiusi, di sabato – con i cani, o provocare i commercianti che quotidianamente puliscono davanti al proprio esercizio le troppe deiezioni canine solide e liquide”.

“Indirettamente, i manifestanti hanno dimostrato che è possibile passeggiare per il centro con i propri animali, basta rispettare le norme della civile convivenza in quanto la Città appartiene a tutti e se si desidera possedere un animale da compagnia è necessario assumersene la responsabilità senza far vivere disagi agli altri cittadini” conclude il primo cittadino savonese.

Commenti

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  1. Scritto da angelof

    La signora caprioglio, anche conosciuta in savona come “mani di forbice” dopo aver tagliato tutte le spese e ridotto Savona in una città morta, sporca, con erbacce che crescono indisturbate, ora seguendo la richiesta di qualche negoziante, magari ottico a lei vicino, vieta ai cani di camminare sui marciapiedi del centro di Savona ed a quanto si legge vuole estendere a tutta Savona questo divieto. Come ha chiarito lei, nulla vieta di camminare in mezzo alla strada così che i cani possano fare pipì sul bordo dei marciapiedi, per quanto mi riguarda se avrò la necessità di camminare con un cane in centro a Savona camminerò a bordo strada sperando di non sporcare con il mio sangue altrimenti seguirà nuova ordinanza.
    Spero però che la signora caprioglio faccia presto un’ordinanza anche per gli uccelli che non sporchino sul suolo pubblico, per le piante che non facciano cadere le foglie e per gli amministratori pubblici che non sporchino la città riducendo le pulizie e la manutenzione.
    P.S.
    Qualcuno mi chiederà perchè ho sempre nominato la signora caprioglio e non la sindaca, semplice, ritengo che un sindaco maschio o femmina che sia debba agire nell’interesse della cittadinanza tutta, mettendo al primo posto la vivibilità della città, non servono i tagli sulle spese che danno decoro alla città, un buon amministratore sa far vivere una città e ricavare utili per essere reinvestiti e sanare i buchi lasciati. Troppo facile tagliare tutto meno ovviamente i propri stipendi e lasciare morire la città.