Dura battaglia

Alassio, petizione di 125 imprenditori del turismo contro la tassa di soggiorno

E' stata depositata oggi dal consigliere comunale di minoranza Angelo Galtieri, in vista del prossimo Consiglio comunale

Consiglio comunale Alassio 2017

Alassio. Una petizione contro la tassa di soggiorno ad Alassio. E’ quella lanciata dall’albergatore e consigliere comunale di minoranza Angelo Galtieri in vista del Consiglio comunale del 28 dicembre che avrà all’ordine del giorno, dopo due rinvii, l’introduzione della nuova imposta al centro di scontri e polemiche tra Comuni e categorie del turismo contrarie alla “gabella”.

Questa mattina Galtieri ha depositato la mozione, secondo quanto previsto dallo Statuto comunale: un documento, al quale ha lavorato l’avvocato Massimo Parodi, firmato da 125 tra albergatori, commercianti e imprenditori del turismo contro l’imposizione della tassa di soggiorno da parte del sindaco Canepa nell’immediato periodo (luglio ed agosto 2018).

“Mi auguro che detta tassa venga quantomeno ritardata all’anno 2019 affinché possano essere stabiliti con certezza principi e metodi di impiego delle somme eventualmente incassate dall’amministrazione entrante e possa così costituire argomento di dibattito della oramai prossima campagna elettorale” dice Galtieri.

“Ritengo che sarà dovere della Giunta portare in Consiglio Comunale il dibattito circa il ritiro della tassa. Ignorare la volontà degli operatori turistici alassini (ed indotto relativo) sarebbe un atto di arroganza imperdonabile”.

“La petizione rimane aperta per gli eventuali interessati e che comunque nei prossimi giorni verranno protocollate ulteriori sottoscrizioni. Il termine ultimo sarà il 27 dicembre” conclude Galtieri.

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