Sul piede di guerra

Savona, cancellata l’area riservata ai taxi. La protesta: “Non possiamo lavorare” fotogallery

"Con una pennellata hanno cancellato un parcheggio che esisteva da oltre 35 anni"

taxi stazione savona

Savona. Tassisti savonesi sul piede di guerra e si ritengono vittime di una vera e propria azione di mobbing da parte di Centostazioni, proprietario dei parcheggi e delle aree riservate ai taxi davanti alla stazione ferroviaria savonese. E’ stato infatti cancellato il parcheggio riservato ai taxi, nessuna comunicazione al Comune e ai cittadini, né tanto meno ai tassisti infuriati.

Ad informare l’amministrazione comunale sono stati i tassisti di Savona che sono stati ascoltati dal vicesindaco di Savona Massimo Arecco e dall’assessore Zunato: “Con una pennellata hanno cancellato un parcheggio che esisteva da oltre 35 anni!” dicono i tassisti savonesi. “E così Savona l’unica città che non ha un parcheggio per il servizio pubblico di taxi!”.

L’area contestata è stata soggetta a dei lavori, ma ora è rimasta transennata e priva di segnaletica orizzontale che indica la zona riservata ai taxi, di fatto esclusi da un’area a loro riservata. Esistono solo cartelli pagati da Radio Taxi, ma quelli ufficiali non ci sono più. La protesta va avanti da diverso tempo e Centostazioni pare non abbia mai ascoltato le rimostranze dei tassisti, ormai costretti ad operare in una zona ristretta rispetto alla precedente area e con soli due parcheggi riservati davanti all’ingresso della stazione ferroviaria (in un’area, però, comunale).

Secondo quanto appreso, rappresentanti dell’amministrazione comunale stanno intercedendo con Cento Stazioni per cercare di trovare una soluzione.

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