IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Nuova antenna per cellulari tra Loano e Borghetto, gli abitanti dei Prigliani si mobilitano

Ma il Comune di Loano ha già fatto sapere che non concederà l'autorizzazione

Loano/Borghetto Santo Spirito. Gli abitanti dei Prigliani sono sul piede di guerra. Nei giorni scorsi nella zona al confine tra Loano e Borghetto Santo Spirito si è sparsa la voce della possibile, imminente installazione di una nuova (e pare anche piuttosto imponente) antenna di telefonia mobile.

Un’ipotesi, questa, che ha scatenato le proteste dei residenti, preoccupati per le possibili conseguenze date dall’avere un ripetitore di questo tipo a pochi passi dalle loro case.

In effetti, si tratta di qualcosa di più di una semplice ipotesi: nelle scorse settimane, infatti, una nota azienda internazionale di telefonia mobile ha presentato allo sportello unico per le attività produttive del Comune di Loano un’istanza per l’installazione di un’antenna simile in un terreno privato di via Como, proprio nella zona al confine tra le due cittadine rivierasche.

Come da prassi, della questione si è occupata anche Arpal, che dopo aver analizzato la documentazione tecnica ha chiesto alcuni approfondimenti su alcuni aspetti più specifici. Dopo aver analizzato il materiale inviato dall’azienda, l’agenzia regionale ha dato il proprio “consenso con riserva” rimandando al successivo collaudo dell’impianto ulteriori valutazioni. Dal canto suo, il Comune di Loano al momento pare intenzionato a non autorizzare l’installazione dell’antenna e ha già inviato all’azienda di telefonia un “preavviso di diniego”. Questo per tre motivi principali.

Prima di tutto, l’antenna verrebbe posizionata all’interno di un’area già oggetto di un “piano particolareggiato di iniziativa privata” e cioè già oggetto di intervento urbanistico da parte dello stesso privato. Per questo motivo, la domanda non va presentata allo sportello unico delle attività produttive ma dovrebbe seguire un iter diverso, tale da comportare una variante al progetto già in corso.

Altra questione critica è la posizione del terreno su cui dovrebbe sorgere l’antenna, situato in una “zona rossa di fascia A” ad alto rischio di esondazione. Tale classificazione comporta il divieto assoluto di identificazione e l’installazione di un’antenna del genere deve seguire le stesse prescrizioni a cui devono sottostare gli edifici e le altre opere urbanistiche.

Il terzo ed e ultimo “motivo ostativo” è strettamente legato al primo: il terreno in questione si trova a pochissimi metri di distanza dal rio che corre esattamente sul confine tra Loano e Borghetto e perciò sottosta ai vincoli della zona di bacino. Per poter essere realizzata, dunque, l’antenna dovrebbe ottenere il via libera da parte degli Enti che hanno competenza in merito, quindi Comune di Loano ma anche e soprattutto la Regione Liguria.

Per tutti questi motivi, dunque, il Comune di Loano è intenzionato a respingere la richiesta avanzata dall’azienda, la quale poi avrà dieci giorni per presentare le proprie osservazioni. Queste potrebbero portare il Comune a rivedere la propria decisione, ma le tre “motivi ostativi” paiono essere davvero insormontabili e perciò difficilmente i vertici di Palazzo Doria cambieranno idea.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.