Invasione di storni nell’albenganese, a Campochiesa arriva l’impianto “distress call” per allontanarli in modo naturale - IVG.it
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Invasione di storni nell’albenganese, a Campochiesa arriva l’impianto “distress call” per allontanarli in modo naturale

Si tratta di un sistema digitale aleatorio che riproduce il grido di allarme dello storno e dei suoi “nemici” naturali, i rapaci

Albenga. La Città delle torri rischia di trasformarsi nella Città degli storni e l’amministrazione comunale corre ai ripari per risolvere una problematica che ormai si trascina da anni e che oggi interessa in maniera massiccia soprattutto le frazioni.

Lo storno è un uccello molto gregario e si riunisce in stormi che possono contare diverse centinaia di individui. Dopo aver trascorso la giornata nei campi alla ricerca di cibo, la sera i “gruppi” di storni si dirigono verso le città, dove trasformano le chiome degli alberi in veri e propri “dormitori”.

Negli ultimi decenni, i “dormitori” all’interno di Albenga sono in continuo aumento e la massiccia presenza di storni provoca abbondanti deiezioni che, oltre a problemi igienico sanitari, possono creare danni alle cose (monumenti, abitazioni, etc) e disagi alle persone.

Per questo motivo, nel dicembre 2004, a seguito di numerosi esposti presentati dai cittadini, il personale dell’Ufficio Ambiente eseguì ricerche di mercato al fine di individuare una metodologia di interventi finalizzati ad ottenere risultati efficaci.

Il metodo che ha dato i maggiori risultati è quello del “distress call” (grido d’allarme), che consiste nel diffondere il particolare verso emesso in natura da individui del gruppo che si trovano in situazioni di pericolo oppure quello dei suoi “nemici” naturali, i rapaci.

La risposta del gruppo è immediata: gli storni abbandonano il posatoio e si allontanano dal luogo che loro hanno interpretato come pericoloso.

L’esperimento è già stato messo in atto in centro città, con risultati molto soddisfacenti, e ora è il turno delle frazioni, a cominciare da Campochiesa.

L’amministrazione Cangiano, infatti, ha incaricato una ditta qualificata per l’acquisto e l’installazione dell’impianto. L’apparecchiatura aleatoria, costituita da una centralina e quattro altoparlanti, è stata installata ieri dal personale comunale del Servizio di pubblica illuminazione nella piazza del borgo di Campochiesa, uno dei luoghi dove si registra una presenza massiccia di storni.

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