Allarme siccità nel savonese, Assoutenti: "Nessuna misura, rischio per il territorio" - IVG.it
Preoccupazione

Allarme siccità nel savonese, Assoutenti: “Nessuna misura, rischio per il territorio”

"La mancata costituzione di bacini di riserva, le perdite di reti di distribuzione colabrodo e la mancanza di piogge ci stanno portando al dissesto"

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Ponente. Assoutenti lancia l’allarme sul pericolo siccità nella riviera ligure di ponente: “Ci si preoccupa di eventuali possibili esondazioni dei corsi d’acqua a carattere torrentizio, che caratterizzano tutta la Riviera di ponente con iniziative di pulizia degli alvei, ma nessuna misura concreta è stata presa (o soltanto prevista) per il persistente e gravissimo stato di siccità” dice l’associazione dei consumatori.

“A memoria d’uomo non si ricorda una situazione del genere, con precipitazioni piovose così carenti e prelievi così elevati da ridurre al minimo la risorsa acqua, assolutamente indispensabile all’intero sistema vitale”.

E Assoutenti aggiunge: “Non esistono scorte, salvo l’invaso di Osiglia; si attinge direttamente dalle poche sorgenti pedemontane e dai pozzi artesiani con un costante ed inesorabile calo della falda acquifera, compromettendo anche le risorse del domani”.

“Il processo di desertificazione è già in atto con l’assoluta necessità di ricorrere con sempre maggiore frequenza all’irrigazione artificiale non solo per le colture orticole ma anche per quelle normalmente esenti dall’intervento umano. Basta pensare a certi oliveti che stanno morendo sulle nostre fasce proprio per mancata irrigazione. Ricordo un tempo non molto lontano quando in certe zone pianeggianti la falda acquifera affiorava e per attingervi bastava una “noria” azionata da un asino od un secchio appeso ad una corda”.

“L’utilizzo smodato, la mancata costituzione di bacini di riserva, le perdite di reti di distribuzione colabrodo e la mancanza di piogge ci stanno portando al dissesto; l’unica cosa della quale ci si preoccupa sono le tariffe che tendono verso un continuo ed inesorabile aumento”.

“Purtroppo anche su questo fronte, se non verranno presi adeguati provvedimenti, non c’è che da aspettarsi un futuro che tende al pessimismo. Assoutenti da sempre si batte per una tutela della “risorsa acqua” e per una razionalizzazione del sistema, ma per motivi di campanilismo, di interessi economici e politici i risultati sono stati deludenti o insufficienti”.

“Prima che sia troppo tardi chiediamo provvedimenti efficaci per un consumo ragionato o razionato, per una soluzione amministrativa urgente riguardante la gestione degli ATO provinciali, l’utilizzo di fondi statali per la costruzioni di bacini idrici di riserva ed una accurata revisione della rete di distribuzione. Per tutto ciò chiamiamo a raccolta l’opinione pubblica, la classe politica (se ancora esiste) e le amministrazioni locali per trovare soluzioni e motivi di speranza” conclude Assoutenti.

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