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Alassio, Jan Casella: “Emergenza sicurezza a Moglio, è un paese lasciato a se stesso”

"Il mio è un appello, un invito al sindaco Canepa e alla sua amministrazione di intervenire al più presto senza più perdere tempo"

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Alassio. “Dal punto di vista della sicurezza, Moglio è un paese lasciato a sé stesso”. A dirlo è Jan Casella, ex candidato sindaco di Alassio che attualmente è al lavoro per la costituzione di una nuova lista civica che, nei piani dovrebbe prendere parte alle elezioni amministrative della prossima primavera.

Nell’intervista esclusiva rilasciata ad Ivg.it a fine ottobre, Casella aveva precisato che a guidare la lista civica in qualità di candidato sindaco non dovrà essere necessariamente lui. Tuttavia, le sue esternazioni odierne a proposito della “questione sicurezza” nella frazione alassina assomigliano molto ad una dichiarazione programmatica di un aspirante primo cittadino.

“Negli ultimi mesi sono stato avvicinato da molti alassini che sollevano e lamentano diversi problemi di ogni genere riguardanti la città, i quali non hanno ancora trovato soluzione – spiega Casella – Coloro che mi hanno cercato con più insistenza e che, hanno evidenziato problematiche davvero rilevanti, sono soprattutto i mogliesi. Non si denuncia solo una mancata risoluzione, ma proprio una presa in carico di queste situazioni, una totale mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione nei confronti di questa importante frazione. Detto ciò, il mio intervento non ha alcuna finalità polemica, anzi, l’obiettivo è proprio che l’amministrazione si faccia carico di ascoltare e di intervenire con decisione in questi ultimi mesi di mandato amministrativo”.

“Per farmi un’idea più precisa di cosa andrebbe fatto e in che tempi, mi sono confrontato con una moltitudine di mogliesi. La priorità assoluta è quella della sicurezza: a Moglio si sta assistendo da mesi ad una vera e propria escalation di furti in casa. La situazione è diventata intollerabile e bisogna agire al più presto per prevenire e disincentivare tali episodi che guastano in maniera decisiva la qualità della vita dei residenti. I mogliesi sono esasperati e la soluzione più immediata e che maggiormente viene richiesta dai cittadini stessi è l’installazione di telecamere di video-sorveglianza da parte del Comune. Qualcosa che appare fattibile visto che il paese ha tre vie di accesso e di fuga, non una miriade. Questa è l’emergenza assoluta oggi e richiede un intervento in tempi rapidissimi; non ci si illude che le telecamere possano essere, da sole, la panacea a tutti i mali, ma si tratta comunque di un importantissimo primo intervento che potrebbe portare immediati miglioramenti per questa pericolosa situazione”.

“C’è poi la grande questione della pulizia: si evidenziano scarsi o pressoché assenti lavaggi stradali, pessima igiene dei bagni pubblici, pulizia delle sterpaglie a bordo strada e limiti nella logistica del servizio di nettezza urbana. Aggiungo inoltre che sarebbe finalmente giunto il momento di realizzare un campetto, un’area gioco degna di questo nome per i bambini mogliesi, e di attivarsi per risolvere altre emergenze, legate, ad esempio, alla presenza di alberi di grandi dimensioni dalla dubbia stabilità in prossimità della strada provinciale”.

“Il mio quindi è un appello, un invito al sindaco Canepa e alla sua amministrazione di intervenire al più presto senza più perdere tempo. Sono tante le situazioni che necessitano un intervento, ma nella maggior parte dei casi si tratta di accorgimenti relativamente piccoli che richiedono però un concreto impegno e una vera capacità di ascolto dei cittadini da parte degli amministratori. Intervenite al più presto ed evitiamo che gli alassini residenti in zone periferiche si sentano cittadini di serie B”.

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