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Alassio, annullata la sostituzione del presidente del consiglio. Canepa: “Presa d’atto dovuta su una materia nuova”

La minoranza: “È la terza volta che la questione viene portata in consiglio. Seriamo sia l’ultima volta, ma potrebbero esserci altri risvolti"

Alassio. Si è svolta questa mattina l’ennesima, infuocata seduta del parlamentino alassino. Dodici i punti all’ordine del giorno, tra cui spiccava la “presa d’atto del decreto del presidente della Repubblica (dello scorso 17 ottobre 2017), adempimenti conseguenti e modifica al regolamento del consiglio comunale”, che ha sancito in via definitiva il ritorno di Rocco Invernizzi in veste di presidente del consiglio comunale.

Consiglio comunale Alassio

Con la presa d’atto, infatti, è stata completamente annullata la delibera relativa alla sostituzione di Invernizzi con Patrizia Nattero, che precedentemente era stato solo revocata (la revoca rende attivo un provvedimento dal momento in cui viene attuata in poi, mentre l’annullamento è retroattivo).

Contestualmente sarà modificata anche la norma del regolamento del consiglio comunale attraverso la quale è stata istituita la sostituzione del presidente, perché in contrasto con lo statuto comunale e il Tuel.

“Questa vicenda si è conclusa finalmente in maniera positiva anche se con un leggero rammarico perché era già da tempo che avevo portato a conoscenza di sindaco e amministrazione questa situazione”, si è limitato a dichiarare lo stesso Invernizzi.

“Si tratta di una presa d’atto dovuta, – ha commentato il sindaco Enzo Canepa. – Noi abbiamo espletato tutto l’iter relativo a questo punto, in primis con la prefettura, ma si trattava di una materia nuova, il primo caso in Italia, quindi non c’era nessuna giurisprudenza sulla fattispecie. Dopo la sentenza del consiglio di stato abbiamo agito con la prefettura, la corte dei conti e la procura e tutto quello che andremo a fare sarà sempre condiviso con queste realtà. Speriamo di arrivare ad una soluzione collaborativa tra noi e il presidente del consiglio per redimere il contenzioso pecuniario. Credo sia nell’interesse di tutti non avere problemi ulteriori. Vogliamo risolvere la cosa in fretta per creare meno danni possibili all’ente comunale”.

Infine, è arrivato il parere della minoranza, per voce del consigliere Piera Olivieri: “Per la terza volta la questione è stata porta in consiglio, quando sarebbe bastato leggere bene e capire quelle che erano le diverse prerogative alle quali doveva sottostare l’amministrazione comunale. Seriamo sia l’ultima volta, anche se potrebbero esserci altri risvolti”.

Ebbene sì. L’amministrazione, infatti, ha già fatto sapere di aver trovato una soluzione, di concerto con la prefettura e la corte dei conti. Invernizzi è stato sospeso e non è decaduto dalla sua carica, quindi gli spettano i compensi non ricevuti durante la sospensione, ma, stando a quanto affermato dal comune, “avendo comunque svolto il lavoro”, Nattero non dovrà restituire i compensi ricevuti fino ad oggi. E sarà proprio la corte dei conti a dare il parere definitivo in merito.

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