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“Spazzatrice non funzionante e strade sporche”: ad Albenga monta la protesta foto

Nuovo scontro Ciangherotti-Vio su Teknoservice, "il cui contratto, al momento, non può essere rescisso"

Albenga. Non si placano le polemiche sul degrado e la scarsa pulizia delle strade. Nelle ultime ore, numerosi cittadini hanno documentato (con tanto di video e foto) la situazione delle principali arterie stradali cittadine, dove in mattinata la spazzatrice meccanizzata della ditta incaricata Teknoservice è passata, ma con scarsi risultati.

Sporcizia foglie via Trieste Albenga

E i residenti non sono stati risparmiati da multe salate per divieto di sosta durante l’orario settimanale stabilito.

Post carichi di rabbia quelli degli albenganesi, che non hanno risparmiato Teknoservice, ma nemmeno l’assessore all’Ambiente Mariangelo Vio, e non sono passati inosservati agli occhi del consigliere di minoranza Forza Italia Eraldo Ciangherotti, che è partito nuovamente all’attacco, dopo le recenti polemiche: “I cittadini di Albenga, per le ingannevoli difese assunte a favore dei disservizi causati da Teknoservice, sono talmente indignati con questa amministrazione comunale del Partito democratico che addirittura vanno per strada, come questa mattina tra le 6 e le 8, in via Trieste, a filmare l’inutilità della spazzatrice meccanica ultra decennale, mentre la municipale eleva multe per divieto di sosta durante l’orario settimanale stabilito”.

“Come avevo già denunciato, – ha proseguito il forzista, – il mezzo utilizzato da Teknoservice per pulire le strade di Albenga non funziona perché semplicemente sposta lo sporco senza rimuovere la spazzatura dal suolo. Invitiamo la dirigenza della Teknoservice ad un corso di approfondimento per come pulire le strade, in modo che i soldi versati dagli albenganesi per la pulizia della città (oltre 5 milioni di euro) non siano indebitamente riscossi da chi non è capace di garantire un servizio di qualità”.

Quindi l’affondo contro l’assessore: “Vio, anziché ribattere faziosamente sul capitolato di appalto, ne verifichi la puntuale applicazione come da diverso tempo stiamo chiedendo, senza risultato, noi dell’opposizione”.

E la risposta dell’assessore all’Ambiente non si è fatta attendere: “Il capitolato oggi in essere ha una serie di carenze. Sull’osservanza del capitolato vigilano polizia municipale e ufficio Ambiente: se Teknoservice è inadempiente, gli uffici procedono con le sanzioni del caso. Ma il capitolato resta figlio di qualcuno che ne ha tutte le responsabilità. Noi siamo i primi a conoscere l’inefficienza di Teknoservice perché lo vediamo tutti i giorni”.

Tanti cittadini, però, di fronte alla presa di coscienza dell’amministrazione riguardo alle inadempienze di Teknoservice, hanno esortato l’ente a procedere con la rescissione del contratto, che si prospetta più difficile del previsto.

“Bisogna arrivare alla rescissione e lo sappiamo, – ha spiegato Vio. – Abbiamo ripetutamente provato, ma i nostri legali non ci hanno fornito le garanzie necessarie. Ora stiamo lavorando perché alla fine di questo capitolato ce ne sia un altro più adeguato alle esigenze dei cittadini di Albenga”.

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