Approvato

Spazi finanziari nelle disponibilità dei Comuni, soddisfazione di Cna Costruzioni

"L'attuazione di un programma di opere infrastrutturali può contribuire a fare ripartire il settore"

Cantiere lavori edilizia

Liguria. La Regione Liguria ha dato attuazione al decreto del presidente del consiglio dei ministri numero 21 del 2017, per cui gli Enti locali virtuosi, che hanno disponibilità ricavate dai risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, possono mettere a sistema e nelle possibilità di uso di altri Comuni tali avanzi di bilancio, in deroga al patto di stabilità.

La Regione Liguria ha predisposto infatti l’applicativo “Sistema intese regionali” attraverso il quale gli enti locali hanno presentato domanda di cessione o acquisizione di tali risorse. Dal 4 settembre scorso la Regione ha riaperto i termini per presentare domanda, e il 28 settembre la giunta regionale ligure ha nuovamente deliberato la verticalizzazione degli spazi finanziari, non restituibili, per i Comuni che potranno ora così attuare importanti progetti esecutivi in programma realizzando opere infrastrutturali utili per la collettività.

“Accogliamo con grande favore tale previsione e ringraziamo gli assessori regionali di riferimento – afferma Marco Zanotto, portavoce regionale di Cna Costruzioni – L’attuazione di un programma di opere infrastrutturali può contribuire a fare ripartire il settore, dando un forte sostegno al rilancio della domanda interna: priorità gli interventi per l’abbattimento del rischio idrogeologico del nostro territorio, l’edilizia scolastica e nel complesso una importante riqualificazione delle aree urbane”.

“In questo senso cogliamo con favore anche il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al riparto del fondo da 100 milioni di euro per la realizzazione di nuove strutture scolastiche – prosegue Zanotto – la Liguria è tra le dieci regioni destinatarie delle risorse e sul territorio arriveranno 3 milioni e 442 mila euro. Qualsiasi misura che aiuti il comparto costruzioni a sollevarsi dalla profonda crisi in cui ancora permane è di buon auspicio, anche e soprattutto nell’interesse della collettività e del rinnovamento e della realizzazione di opere ed infrastrutture non rimandabili per diversi fattori compreso quello della sicurezza”.

“Ai Comuni ribadiamo la richiesta che licenzino bandi di gara che consentano alle piccole e medie imprese  di partecipare, attuando strumenti di semplificazione, nei termini di legge. Il rispetto del Patto di Stabilità da parte delle pubbliche amministrazioni locali ha infatti determinato negli anni gravi problemi alle imprese, in particolar modo a quelle di piccole dimensioni, che hanno eseguito lavori pubblici o fornitura di servizi a favore degli enti locali: lavori pagati con tempi poco coerenti rispetto ad una corretta gestione finanziaria, che ha finito per gravare interamente sul bilancio delle imprese”.

Conclude il portavoce regionale di Cna Costruzioni: “Problemi che hanno colpito ancor di più il mercato delle costruzioni, già costretto a confrontarsi con un difficile scenario macroeconomico, caratterizzato dal blocco del mercato dell’edilizia residenziale privata, dalla difficoltà di accesso al credito e da carenza di commesse in generale”.

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