Ex bandiera biancoblù

Serie D, l’opinionista Vittorio Chicchiarellirisultati

Savona, Sanremese e Massese, alla lunga verrano fuori, tuttavia l’Albissola di mister Fossati potrebbe recitare il ruolo di sorpresa

Savona. Centonovantadue gare disputate con la casacca degli ’striscioni’, ottavo nella classifica delle presenze di tutti i tempi, Vittorio Chicchiarelli, patentino da allenatore, non ha mai allenato… per scelta.

“Vedo poca professionalità in giro e quindi mi riesce difficile far conciliare le mie idee calcistiche, con quelle di molti altri… Solo se mi capitasse l’opportunità di trovare una società in sintonia con il mio modo di intendere il calcio, potrei ‘buttarmi nell’arena’… Diversamente preferisco andare a vedere giocare mio figlio Samuele (ndr, esterno offensivo del Viareggio, da noi recentemente intervistato), oppure, in alternativa, qualche gara di Serie D”.

Un vantaggio per chi scrive su Ivg Savona e Genova 24 – gli facciamo notare, sorridendo – perché possiamo sfruttarti come nostro opinionista…

Iniziamo, dunque… Che differenze ritieni evidenziare, fra la la Serie D, in cui giocavi e quella odierna?

“Un abisso” – attacca l’ex giocatore del Savona – “Ai miei tempi abbondava la qualità ed il temperamento di giocatori, come Viviani, Sbravati, Panucci, Valentino, Pilleddu, Bocchi, Carrea, tanto per citarne alcuni… attualmente il livello è sceso parecchio, soprattutto a causa dei tanti, troppi giovani, che gli allenatori sono costretti a schierare all’interno dell’undici, che mandano in campo”.

Questa regola, secondo te, penalizza il livello del campionato?

Parliamoci chiaro… non conosco allenatori che non farebbero giocare i giovani bravi… In passato, per emergere, dovevi sudare le proverbiali sette camicie, per ritagliarti un posto da titolare, ma una volta conquistata la maglia, eri certo di poter conseguire una buona carriera. Adesso, invece, si trovano col ‘posto fisso’, da teenager, formandosi la falsa idea di essere ‘già arrivati’ e con la conseguente perdita di motivazioni, quelle che rappresentano il sale per crescere. Chiaramente ci sono le eccezioni, come, ad esempio, un paio di versiliesi (ndr, alleanti dall’ex doriano Carlo Bresciani)… Parlo di Lamioni e Gallinani, due esterni di fascia, che oltre ad andare a duecento all’ora, hanno una mentalità propositiva e capiscono che sono solo all’inizio”.

Avendo visto alcune partite del girone E di Serie D, quali squadre hanno le possibilità di vincere il campionato?

“Le società, con un budget importante, tipo Savona, Sanremese e Massese, alla lunga verrano fuori, tuttavia ci può essere, come avviene sempre, la sorpresa… e se devo fare un nome, dico l’Albissola di mister Fossati… un team solido, con buone doti tecniche ed in grado di recitare un ruolo di primo piano”.

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