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Sciopero dei lavoratori della Provincia, i sindacati: “Situazione drammatica, servizi a rischio” fotogallery

Il presidio dei lavoratori davanti al Palazzo del Governo e incontro col prefetto

Provincia. Scuola, viabilità e trasporti, tutti servizi essenziali per i cittadini ora più che mai drammaticamente a rischio. Questo il messaggio delle organizzazioni sindacali di categoria che questa mattina hanno guidato anche a Savona la protesta dei lavoratori della Provincia, con un presidio dei lavoratori davanti al Palazzo del Governo della città della Torretta e la richiesta di incontro urgente al Prefetto sulla grave situazione dell’ente provinciale, ormai priva di risorse per svolgere le sue funzioni.

L’impossibilità a chiudere i bilanci al 30 settembre 2017, il ritardo nel pagamento degli stipendi, la paralisi dei servizi, il blocco del turn-over con un personale falcidiato dai tagli e l’impossibilità di stabilizzare il personale precario: questi i principali contenuti della lettera consegnata al Prefetto.

“Siamo di fronte ad una situazione davvero portato allo stremo, con la Provincia senza risorse e impossibilitata a garantire servizi essenziali per la vita quotidiana dei cittadini – afferma Enzo Vassallo della Fp-Cisl savonese -. Quella delle Province è una riforma monca, incapace di dare risposte ai territori e che mette a rischio i tanti lavoratori degli enti di secondo grado, lasciati nel caos e nell’incertezza”.

Anche per Giancarlo Bellini della Fp-Cgil savonese: “Questa volta lo sgombero neve o il riscaldamento nelle scuole per questo inverno sono servizi a rischio. Il Governo si doveva preoccupare di assicurare risorse adeguate per mantenere le funzioni assegnate all’ente ma così non è e oggi ci troviamo di fronte ad una situazione assurda e dagli scenari davvero preoccupanti. E’ indispensabile rivedere l’assetto istituzionale degli enti di secondo grado e assegnare loro risorse certe: auspichiamo che questa protesta a livello nazionale possa smuovere qualcosa e che si possano trovare soluzioni positivi e nell’interesse dei cittadini così come per i lavoratori delle Province”.

“Lo sciopero di oggi e la protesta dei lavoratori è un passaggio inevitabile vista l’attuale situazione – conferma Francesco Bertolo di Uil Fpl – i tagli sono stati enormi e la gestione dell’ente provinciale appare davvero impossibile. Basta prendere il dato sul numero di cantonieri in meno rispetto agli anni scorsi, chiamati a controllare almeno 1.000 km di strade provinciali… Dove si prendono le risorse? Basta prenderle dagli sprechi di denaro pubblico che si continuano a perpetrare a danno di servizi essenziali e dei lavoratori, ormai stanchi e arrabbiati”.

E i sindacati, a margine della protesta, sono tornati su una soluzione possibile: “Quella di inserire nella prossima Legge di Bilancio misure diverse sulle modalità di finanziamento alle Province e agli enti locali, mettendo finalmente alle spalle la politica di semplice riduzione di risorse e personale, basta tagli!”.

Qui il documento che i rappresentanti sindacali dei lavoratori hanno consegnato al prefetto di Savona.

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