Opportunità

Savona, Bosio (Cisl): “Superare la crisi, nuovi investimenti con Maersk e area di crisi complessa”

Per il segretario Cisl ci sono ancora forti difficoltà occupazionali, ma ci sono anche nuove opportunità da cogliere

Claudio Bosio

Savona, l’economa e l’occupazione dell’intera provincia, sono minacciate da forti preoccupazioni, sotto ogni profilo, occupazionale e imprenditoriale. Ma a differenza del resto del Ponente ci sono anche nuove e grandi opportunità che sarebbe folle non sfruttare”. Lo afferma il segretario provinciale di Imperia e Savona della Cisl Claudio Bosio, che parla delle vertenze in atto e delle nuove opportunità portate da un lato dal progetto della piattaforma Maersk a Vado e dall’altro dall’area di crisi complessa con nuovi insediamenti industriali.

E’ vero, a Savona le grandi aziende soffrono ancora. Esempi sono: Mondomarine, la cui vertenza è in atto, Piaggio che pare intenda cedere parte della produzione a un gruppo cinese, Bombardier con i lavoratori in condizioni di disagio e precarietà. Dopodiché stanno procedendo, e i ritmi sono serrati, i lavori per attivare l’area di crisi complessa. Un incontro recente in Regione, al quale ha partecipato anche Invitalia, ha segnato il punto: a fine ottobre verranno chiuse le offerte per le manifestazioni di interesse. Ricordiamo che chi deciderà di investire beneficerà di consistenti strumenti e agevolazioni. Vedremo chi e come sarà interessato ad investire nei 21 comuni”.

“L’area più importante a nostro giudizio è quella di Vado Ligure dove si sta realizzando, non senza difficoltà, la piattaforma. Dovrebbe entrare in funzione per la fine del 2018. Questa è una grande opportunità per tutta la provincia savonese, sotto il profilo occupazionale e per lo sviluppo di nuova imprenditoria. Può diventare un hub importante per tutto il bacino del Mediterraneo, una centrale per il movimento di merci via terra con tutto il Nord Italia e il Nord Europa. Ci saranno anche grandi opportunità conseguenti la nascita del nuovo casello/svincolo autostradale” sottolinea il segretario Bosio.

“Savona però, ha anche altre opportunità che si affacciano ad esempio nella filiera del vetro, nella ricerca avanzata in campo universitario rivolta all’efficientamento energetico e allo studio per lo sviluppo delle città intelligenti. Il rischio per tutte queste nuove chances occupazionali e imprenditoriali è il protrarsi dei tempi. Non dimentichiamo poi, la potenzialità che offre il comparto agroalimentare, e mi riferisco in particolare al territorio della Piana di Albenga”.

“E ancora un’altra potenzialità, non pienamente sfruttata, ma decisamente alla portata, è costituita dalla presenza in città del polo crocieristico Costa. Ma per lo sviluppo e l’implementazione, il pieno sfruttamento di questa opportunità, è necessario un cambio di mentalità. Il settore turistico è sostenuto dal richiamo che altre località più a ponente offrono, ma potrebbe riservare risultati di ottimo rilievo anche a Savona. La provincia nasce come area industriale avanzata, oggi però, non si può più permettere quest’esclusiva, non può non permettersi di differenziare interessi ed obiettivi. Di ampliare lo spettro degli obiettivi. Può farlo, ma ripeto, è necessario un cambio di mentalità”.

E il segretario Bosio aggiunge: “La Cisl crede che a Savona, anzi in provincia di Savona, si possa giocare nei prossimi anni una carta fondamentale per lo sviluppo dell’occupazione e il rilancio dell’economia, puntando molto sulle nuove filiere derivanti dallo sviluppo della mobilità e dall’energia oltre dal turismo. Crediamo che si debbano trovare strumenti per affrontare una crisi – non nuova – che è quella di una parte dell’industria la cui proprietà sempre più spesso non è neppure europea”.

“Per ovviare a questa difficoltà è necessario fare sistema, ci vuole un’azione comune e convergente su obiettivi ben chiari. In particolare anche il settore del turismo necessita di un’azione comune e di campagne di promozione dell’intero territorio-Liguria. Il prodotto ligure nella sua interezza e complessità ha un valore aggiunto: vendere solo susine non ha valore quanto proporre una vasta gamma di frutti e di verdure. Favorire e migliorare l’offerta non solo turistica non può prescindere dal realizzare grandi opere di mobilità e mi riferisco soprattutto alla realizzazione dell’ultimo tratto di raddoppio ferroviario e alla realizzazione di una grande pista pedonale e ciclistica, opere a nostro giudizio indispensabili per attrarre imprenditori e nuove masse turistiche. Ai lavoratori raccomandiamo di cogliere nelle nuove professionalità, nella formazione, opportunità che si aggiungono a tutela del posto di lavoro. Una crescita culturale generale e politiche di sistema a indirizzo strategico, ne siamo convinti, potranno dare grandi risultati positivi in ogni settore” conclude il segretario provinciale Cisl.

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