Pettorina rifrangente per i fungaioli, il M5S: "Si interviene sulle vittime innocenti per non disturbare chi spara" - IVG.it
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Pettorina rifrangente per i fungaioli, il M5S: “Si interviene sulle vittime innocenti per non disturbare chi spara”

Critiche all'idea lanciata da Vaccarezza: "Proposta choc"

Caccia, cacciatore

Regione. “Siamo scioccati e indignati dalla proposta di legge del consigliere regionale Vaccarezza, che, invece di fare qualcosa di concreto per fermare la mattanza provocata dalla caccia, si preoccupa di imbrigliare gli amanti dei boschi con pettorine rifrangenti. Siamo al totale rovesciamento della realtà: si interviene sulle vittime per non disturbare chi spara”.

Così Marco De Ferrari e Fabio Tosi, portavoce del M5S in Regione Liguria, a proposito dell’idea lanciata dal capogruppo di Forza Italia, che per “evitare o ridurre il più possibile il verificarsi di incidenti durante la stagione venatoria a causa del mancato riconoscimento delle persone che si trovano nei boschi alla ricerca di funghi” oggi ha proposto che i fungaioli indossino una “pettorina rifrangente ad alta visibilità che li renderà maggiormente visibili anche nel momento in cui si verificasse la necessità di ritrovarli in caso di smarrimento”.

“Una vergognosa beffa, all’alba della recentissima tragedia del fungaiolo di Bardineto, rimasto ucciso senza motivo solo perché praticava la sua passione – dicono i pentastellati – Purtroppo è solo l’ultima vittima di una lunga serie di incidenti mortali provocati dalla caccia senza regole nei boschi: solo nel 2016-17 sono 88 le persone rimaste vittime di quello che è ormai a tutti gli effetti un Far West. E, invece di intervenire in modo chiaro e puntuale, il centrodestra se ne esce fuori con una irricevibile proposta di legge che dà uno schiaffo ulteriore ai cittadini e alle associazioni di vittime della caccia che da anni si battono contro questa piaga indegna di un paese civile”.

“Rilanciamo subito e facciamo nostra la proposta di Enpa per fermare la caccia quantomeno il sabato e la domenica e nei festivi, quando i nostri boschi sono popolati da fungaioli, amanti della natura e famiglie inermi. Basta con l’ipocrisia, la politica dia un segnale forte e coraggioso su un tema che non può più essere ignorato”.

“Ecco che ‘in un colpo solo’ risolveremmo il problema della pubblica incolumità e potremmo, così, davvero incominciare a pensare alle alternative alla folle pressione venatoria che, anno dopo anno, sta aggravando le dinamiche di popolazione, gli equilibri ecologici e danneggiato ulteriormente gli agricoltori. Sarà finalmente l’occasione di avviare tavoli seri e concreti perché la politica per la prima volta si sieda e possa ascoltare e recipire le istanze del mondo scientifico”.

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