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Ex aree Piaggio, prosegue la demolizione. Minoranza: “Vigileremo sui lavori e la bonifica” fotogallery

Il gruppo "PerFinale" pronto a presentare una interrogazione sulle polveri e il danno per la salute

Finale Ligure. Prosegue a pieno regime in questi giorni la demolizione degli edifici e dei manufatti dell’ex Piaggio Aero Industries a Finale Ligure, che secondo l’iter previsto dovrebbe completarsi entro un anno di tempo (8-12 mesi). E i lavori ora procedono: il Comune aveva rilasciato le autorizzazioni alla Finalmare spa già lo scorso mese di gennaio, ma la demolizione è poi partita solo nel mese di ottobre. “E’ stato necessario ottenere le autorizzazioni della Sovrintendenza prima di dare via libera all’intervento” precisa l’assessore comunale Marinella Orso. “Una volta ultimate le demolizioni previste dal progetto attueremo la bonifica con le relative autorizzazioni, secondo quanto prevede la procedura: naturalmente, come amministrazione comunale auspichiamo che la demolizione possa essere completata prima possibile” precisa.

demolizione piaggio

I fabbricati, che versavano in un forte stato di degrado e abbandono, saranno finalmente eliminati e dopo l’attività di demolizione potrà partire l’intera bonifica dell’ex sito industriale, restituendo le aree alla comunità finalese, anche se non si sa ancora con quale progetto di restyling urbanistico.

I primi capannoni che sono stati demoliti sono quelli dove venivano effettuate le verniciature, situati alle spalle del tracciato ferroviario. Nei prossimi giorni le demolizioni riguarderanno anche gli edifici della parte a mare dell’ex fabbrica e, in particolare, la palazzina dove si trovavano gli uffici, affacciata direttamente sull’Aurelia: sarà un intervento imponente, per il quale ci saranno modifiche alla circolazione ferroviaria per garantire la massima sicurezza.

Nel progetto di demolizione dovranno essere conservati, come indicato nel via libera dalla Soprintendenza e nelle prescrizioni rilasciate con l’autorizzazione paesaggistica, l’hangar e la palazzina storica con i fregi alle spalle della ferrovia.

demolizione piaggio

“E’ sicuramente un primo passo importante e necessario per Finale Ligure: lo stato dell’ex fabbrica necessitava di un intervento urgente e mi auguro che possa essere svolto nei tempi stabiliti, procedendo con la pulizia di tutte le aree” afferma il consigliere comunale di minoranza Giovanni Ferrari. “Naturalmente come minoranza vigileremo sulla demolizione e sulla bonifica, anche perché stiamo parlando di una zona vicino al fiume e in zona esondabile, per questo serve la massima attenzione”. E quanto a progetti futuri lo stesso Ferrari, ex vice sindaco e che da anni segue la pratica-Piaggio, ammette: “Tutto fermo, ad ora…”.

Da parte della minoranza non mancano le polemiche sui lavori di demolizione, con diretto riferimento all’inquinamento ambientale prodotto dalle polveri, che arrivano fino alla case e alle zone abitate e frequentate dalle famiglie. Il gruppo “PerFinale” è pronto a presentare una interrogazione in Consiglio comunale: “Le nubi di polveri arrivano fino a via Brunenghi e via Dante, verso la scuola materna, elementare e il parco giochi, una situazione inaccettabile e per la quale non sono state prese le opportune misure preventive – afferma Tiziana Cileto, portavoce dell’associazione “Per Finale” -. Su questo vogliamo fare e avere chiarezza anche in vista della prosecuzione dei lavori di demolizione, evitando gravi problematiche per la salute pubblica: francamente non capiamo, l’autorizzazione risale a gennaio, in primavera si doveva partire in tutta fretta e ora i lavori sono partiti ad ottobre…”.

Ma l’esponente di “PerFinale” va oltre: “Lo spostamento della Piaggio non ha portato quei vantaggi sperati in termini di lavoroper l’azienda (vedi la vertenza sindacale aperta) e di riqualificazione delle ex aree: ora speriamo che si completi la demolizione e si arrivi ad una bonifica puntuale di un ex sito industriale inquinato e degradato. Quanto al futuro noi siamo anche pronti a ripartire da zero, rivalutando un nuovo e fattibile progetto per la città e tutti i finalesi” conclude Cileto.

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