Interrogazione

Consorzi irrigui, Vaccarezza: “Presidi del territorio che vanno tutelati rapidamente”

Dibattito in Consiglio regionale, l'assessore Giampedrone: "Soluzioni adeguate in merito alla rateizzazione dei canoni"

Vaccarezza e Muzio

Liguria. È stata discussa oggi in Consiglio regionale l’interrogazione a risposta immediata firmata da Angelo Vaccarezza, Capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria e dal collega consigliere Claudio Muzio per salvaguardare i Consorzi irrigui liguri, la cui attività è svolta principalmente da persone anziane che coltivano i campi per passione, con un impegno di tempo ed energia non indifferente.

“L’iniziativa consiliare si è resa necessaria poiché tali consorzi sono un efficace presidio del territorio – spiega Vaccarezza – la delibera di Giunta regionale 1412 del 2005, che prevede un canone annuale di 214 euro per ogni rio o torrente attraversato (le tubazioni facenti capo ai consorzi liguri ne attraversano in media cinque) rischia di far pagare a ciascun concessionario cifre considerevoli, più di mille euro annui”.

“Se a ciò si aggiunge che è prevista la possibilità di recupero dei canoni dei cinque anni pregressi, oltre a quello dell’anno in corso e a una cauzione pari ad un’annualità, in totale si raggiungerebbero importi che si avvicinano ai 10.000 euro”.

“La Giunta – prosegue il consigliere regionale – si è impegnata a revisionare la delibera in oggetto, per rendere sostenibili i canoni senza andare a intaccare le risorse che ne derivano e che sono destinate alle manutenzioni ordinarie, che la Regione finanzia insieme a Comuni e Province”.

“L’assessore al Ciclo delle acque e della Difesa del Suolo Giacomo Giampedrone ha inoltre garantito un’analisi attenta per trovare soluzioni adeguate in merito alla rateizzazione dei canoni e alla concessione degli stessi. Auspicando la rapidità nel risolvere questa situazione, che ha decisamente il carattere di urgenza, abbiamo ricordato in Aula il valore di tali Consorzi quali efficaci presidi del territorio. Il loro lavoro va valorizzato attraverso facilitazioni relative al canone e mettendo in campo tutte le necessarie iniziative per cercare di velocizzare il rilascio delle concessioni demaniali di presa d’acqua dai torrenti” conclude il presidente del Gruppo consiliare Forza Italia.

E in Consiglio regionale l’assessore Giampedrone ha riferito: “che la delibera di giunta regionale numero 1412 del 2005 aveva ben chiari gli indirizzi, che vengono tuttora applicati e che hanno quelle carenze che i due consiglieri hanno evidenziato”.

Giampedrone ha aggiunto: “E’ intenzione della giunta prevedere una revisione di quanto stabilito da quella delibera del 2005 per perequare e rendere sostenibili gli importi dovuti dai concessionari, ferme restando due considerazioni principali, che sono evidentemente indicazioni che noi diamo e che hanno ripercussioni di carattere finanziario sui bilanci. Serve – ha specificato – un equilibrio generale complessivo, e non bisogna ridurre troppo quelle risorse che sono destinate, in quota parte, alle manutenzioni ordinarie con interventi a favore dei Comuni, che noi andiamo a fare”.

Con riferimento al personale, l’assessore ha puntualizzato: “Farò tutti i passaggi necessari e le sollecitazioni per cercare di arrivare a incrementare il personale addetto che arriva dalle difese del suolo territoriali”.

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