"Back to Campi", dal savonese raccolta fondi per il rilancio delle zone terremotate - IVG.it
Rinascita

“Back to Campi”, dal savonese raccolta fondi per il rilancio delle zone terremotate

Vista a Pietra Ligure del presidente della Pro Loco di Campi di Norcia, località colpita dal terremoto

Pietra Ligure. “Back to Campi”, ritorno a Campi: è stato ribattezzato così il progetto della pro loco di questo piccolo borgo, a otto chilometri da Norcia, a 800 metri sul livello del mare, di dare vita a un vero e proprio camping che possa permettere a turisti ed escursionisti di tornare nella terra meta di tanti visitatori prima che venisse cancellata dal terremoto.

E per realizzare questo progetto, nell’ambito degli aiuti alle zone terremotate del Centro Italia, è partita una vera e propria macchina di solidarietà, con una raccolta fondi che ha portato all’acquisizione di due ettari e mezzo di terreno, pronti per far nascere un’area camper, un’area per campeggiatori con servizi annessi, un villaggio turistico con centro massaggi, area verde e parco giochi per bambini.

Tra le iniziative di solidarietà quella organizzata da un gruppo di amici pietresi, ribattezzati “Amici del Bis Boccia” (dal nome della pizzeria dove è iniziata la raccolta fondi locale che sta contribuendo alla realizzazione del progetto di rilancio turistico per il piccolo paese). Ieri la visita del presidente della pro loco Roberto Sbriccoli, che ha voluto incontrare gli amici pietresi e che sarà in questi giorni nel savonese per presentare il progetto e sostenere la raccolta fondi: “Un grazie di cuore a tutti, per noi la ripresa del turismo escursionistico e sportivo è essenziale per mantenerci in vita e salvare il nostro borgo. Per questo abbiamo pensato anche alla realizzazione del palazzetto dello Sport, in quanto molte società sportive venivano in ritiro da noi in vista della stagione”.

“Domani, invece, saremo ospiti della regata velica di Andora e nel circolo nautico presenteremo il nostro progetto turistico con video e immagini, dalle ore 18:00”.

“Per noi e la nostra comunità la realizzazione di questo progetto è una segnale fondamentale di rinascita, di far tornare a vivere il nostro borgo e ridare speranza alla nostra gente: ad ora la situazione rimane ancora difficile, mancano le casette in legno e la ricostruzione è parecchio lunga e complicata, tuttavia anche dopo la fase di prima emergenza siamo rimasti uniti per far rinascere il nostro territorio” conclude il presidente della pro loco.

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