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Albenga, stop al porta a porta in Viale Che Guevara: si torna alla raccolta di prossimità foto

I cittadini si lamentano ed è botta e risposta tra l'assessore Vio e il consigliere Ciangherotti

Albenga. Ad appena un anno dalla sua introduzione, la raccolta differenziata porta a porta ad Albenga “perde un pezzo”, viale Che Guevara, dove, a partire da oggi, entra in gioco la raccolta di prossimità. I cittadini si lamentano ed è subito botta e risposta tra amministrazione e minoranza.

Attraverso una lettera, firmata da Teknoservice e inviata a tutti gli abitanti ed esercenti di viale Che Guevara, è stata comunicata l’interruzione del servizio nella zona a partire dallo scorso 30 settembre. A partire da oggi, pertanto, il conferimento dei rifiuti dovrà essere effettuato mantenendo gli stessi giorni di raccolta del calendario 2017, ma nei nuovi cassonetti con serratura allestiti nelle nuove postazioni munite di contenitori con chiave, consegnata agli interessati dall’operatore della zona.

A creare disagi agli abitanti, che hanno già presentato alcune rimostranze, sono la distanza, spesso troppo lunga (anche oltre 500 metri), che separa diverse abitazioni dalle zone di conferimento e gli orari (dalle 22 del giorno prima alle 6 del giorno di raccolta).

“Abbiamo recepito le lamentele degli abitanti e abbiamo deciso di spostare l’orario limite per il conferimento dalle 6 alle 7 – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Mariangelo Vio, che si è poi soffermato sulle motivazioni che hanno portato alla sostituzione del sistema porta a porta.

“Molte case sparse lungo viale Che Guevara sono raggiungibili solo percorrendo strade di proprietà privata. Una cosa che Teknoservice non può fare, essendo in possesso di assicurazioni che coprono danni a cose o persone solo sul suolo pubblico. Per via di questa problematica, abbiamo optato per la raccolta di prossimità, già sperimentata in altre zone della città che risentono di analoghi problemi”, – ha concluso Vio.

Contrariato per la scelta dell’amministrazione, il consigliere di Forza Italia Eraldo Ciangherotti che ha definito la scelta dell’amministrazione “una moneta di scambio per l’implementazione della pulizia meccanizzata ad altre 84 strade” e ha dichiarato: “Non capisco perché ad Albenga sulla raccolta della spazzatura e sulla pulizia della città si giochi sempre al ribasso, a vantaggio dell’impresa che deve svolgere il servizio e non dei cittadini che pagano fior fior di milioni di euro per aere una città sporca e disordinata. Assurdo implementare la pulizia meccanizzata andando poi a ridurre altri servizi”.

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