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Albenga, Ciangherotti attacca e Teknoservice risponde: “Non siamo immobili”

Dallo “scippo della spazzatrice” al degrado urbano. L’azienda: “Non vogliamo fare polemica, ma chiarezza”

Albenga. Questa mattina è arrivato l’ennesimo attacco rivolto alla ditta Teknoservice, incaricata della pulizia della strade e di raccolta e smaltimento dei rifiuti, firmato dal consigliere di minoranza Forza Italia Eraldo Ciangherotti.

Stando alle parole del consigliere forzista, il comune avrebbe subito, per decisione dell’azienda, “lo scippo della nuova spazzatrice meccanizzata, trasferita in Sardegna”, rimanendo dunque con un solo mezzo a disposizione.

Di tutt’altro avviso, però, Teknoservice, che questa volta ha deciso di rispondere all’attacco: “Ma quale scippo? Quando insieme al comune abbiamo deciso di estendere lo spazzamento meccanizzato ad altre 84 vie cittadine, l’azienda ha deciso di inviarci un mezzo aggiuntivo, ma solo per studiare la fattibilità del nuovo progetto e per pulire alcune caditoie particolarmente difficili. Ora è stato deciso di trasferirlo in Sardegna per esigenze tecniche. Non esiste nessun accordo che ci impone di avere una macchina in più, tantomeno nuova, ma, nonostante ciò, se sarà necessario a breve avremo un altro mezzo di supporto”.

“Inoltre, – hanno precisato da Teknoservice, – ci teniamo anche a segnalare che, durante il periodo di prova dello spazzamento nelle 84 nuove vie non è stata elevata alcuna multa, nonostante ci fossero doversi veicoli in divieto di sosta, proprio per permettere all’utenza di abituarsi alle novità”.

Un discorso che dallo “scippo della spazzatrice”, Teknoservice ha poi esteso più in generale, rispondendo alle tante lamentele pervenute negli ultimi mesi da parte di politici e cittadini, snocciolando i numeri del proprio operato.

“L’azienda, – hanno proseguito, –  non è immobile. Nell’ultimo anno abbiamo rinnovato il parco mezzi e aumentato l’incidenza della raccolta differenziata di 20 punti percentuali. Inoltre, dall’anno scorso la legge regionale prevede l’obbligo di raggiungere un tasso di riciclaggio del 45 per cento sui rifiuti provenienti da raccolta differenziata domestica, ben diverso dal 65 per cento generale, e Albenga lo ha raggiunto. Sul generale, poi, siamo partiti da uno scarso 30 per cento, raggiungendo l’anno scorso un picco del 56 per cento”.

Un lavoro frutto dell’impegno dei dipendenti, ma anche di una proficua collaborazione con il comune e la polizia municipale.

“Ci tentiamo a ringraziare tutte le realtà che ci aiutano, ma soprattutto i nostri dipendenti, davvero encomiabili, – hanno aggiunto da Teknoservice. – Basti pensare che, nonostante gli accordi non lo prevedano, in varie zone della città abbiamo adottato frequenze maggiori di svuotamento dei bidoni, come ad esempio in centro storico, viale Liguria e via Milano”.

“Detto ciò, sappiamo comunque che esistono ampi margini di miglioramento e ci stiamo lavorando”, hanno concluso dall’azienda.

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