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Tavolo della Sicurezza di Loano, la parola d’ordine è “sicurezza integrata”

Ieri sera sono stati presentati i risultati dell'attività svolta durante l'estate

Loano. Una “sicurezza integrata” che vede impegnate le forze dell’ordine, il Comune, la polizia municipale, le altre istituzioni e anche i cittadini. E’ quella che nell’ultimo periodo ha cercato di mettere in atto l’amministrazione comunale del sindaco Luigi Pignocca e che è stata oggetto della riunione del tavolo della sicurezza tenutasi ieri sera presso il comando dei vigili di via dei Gazzi. Alla serata hanno preso parte il primo cittadino, l’assessore alla municipale Enrica Rocca, il consigliere di maggioranza Francesca Mangiola, il comandante Gianluigi Soro con gli agenti Roberto D’Agata e Roberta De Andreis, i consiglieri di minoranza Paolo Gervasi e Daniele Oliva e Gianni Siccardi, il presidente dei bagni marini Diego Burastero ed il suo predecessore Marco Zappa, alcuni militi della croce rossa di Loano, il sindaco ed il vice sindaco di Boissano Rita Olivari e Piero Pesce ed il comandante della municipale di Boissano e Toirano Antonio Mattiauda.

Nell’introdurre la serata, Pignocca e Rocca hanno ricordato che “la notte bianca di giugno è stata il primo grande evento della nostra provincia che ha dovuto seguire le nuove e rigide direttive della circolare Gabrielli sulla sicurezza. Non è stato facile, ma pianificare un dispositivo del genere era ciò che si aspettavano i cittadini. Questa mattina [ieri] in prefettura si è tenuta una riunione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico in cui è stato presentato il bilancio di attività di forze dell’ordine, capitaneria di porto e vigili del fuoco di questa estate. Alla luce delle recenti norme nazionali, ora le polizie municipali sono più coinvolte nella pianificazione degli interventi volti a garantire la sicurezza dei cittadini. Ma un apporto importante arriva dalle varie realtà del territorio: per quanto riguarda Loano, un esempio è l’attività svolta quest’estate dal sindacato balneari, che ha meritato una lettera di elogio da parte della nostra capitaneria di porto”.

Il comandante Soro ha aggiunto: “Le recenti direttive in ambito di anti-terrorismo hanno richiesto, a livello provinciale, un grande impegno da parte delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e capitaneria di porto. Questa mattina [ieri] abbiamo partecipato alla riunione del comitato in prefettura e come polizia municipale siamo stati invitati a collaborare con le forze dell’ordine e a segnalare ogni possibile situazione sospetta al fine di scongiurare ogni eventuale pericolo in questo senso. Ma la collaborazione deve arrivare anche dai cittadini, che devono manifestare alle forze dell’ordine ogni tipo di attività inconsueta. L’intensa attività svolta quest’estate ha dato i suoi frutti anche a livello di percezione: notando la nostra presenza in occasione delle manifestazioni (e durante la notte bianca c’erano circa cento persone a garantire la sicurezza) i loanesi si sono sentiti maggiormente sicuri rispetto agli anni passati”.

Gli aggiornamenti sulle nuove disposizioni in materia di antiterrorismo e partecipazione dei cittadini hanno riguardato in particolare la circolare del 7 giugno del capo della polizia che definisce con precisione le competenze in occasione delle manifestazioni pubbliche. La circolare che indica le responsabilità di Comune, vigili del fuoco, polizia municipale, prefettura, forze dell’ordine coinvolge anche i privati, organizzatori dei grandi eventi di spettacolo e di sport. Il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati agli eventi recepisce la nuova legge sulla sicurezza pubblica che propone il modello di sicurezza integrata, con una forte collaborazione tra lo Stato, gli Enti Locali e i volontari. Tale modello rappresenta il riferimento per i progetti dell’assessorato alla polizia municipale che riguardano la sicurezza urbana.

Loano Controllo Vicinato Gruppi

Nel corso della serata è stato presentato un primo bilancio dell’attività svolta dai volontari del “Controllo del Vicinato” che al momento vede operativi due gruppi: uno in zona musicisti (via Verdi, via Donizetti, via Mascagni, via Ponchielli) e uno in via Piste. Il progetto è coordinato dall’agente Roberta De Andreis, che lavora a stretto contatto con i responsabili dei due gruppi: “La nostra intenzione è quella di attivare nuovi gruppi con nuovi volontari. Così come spiegato dal comandante Soro, per le forze dell’ordine è fondamentale la collaborazione dei cittadini. Che, è bene ribadirlo, col Controllo del Vicinato non sono tenuti a svolgere alcun tipo di ruolo attivo: è sufficiente segnalare le situazioni sospette per contribuire a rendere più sicuro il proprio quartiere”.

Ciascuno dei due gruppi gruppo ha nominato un proprio coordinatore che si è occupato di tenere i contatti con la referente del progetto del comando di polizia municipale. Attraverso WhatsApp è stato stabilito un canale diretto di comunicazione con il quale vengono trasmessi ai coordinatori avvisi e iniziative riguardanti il Controllo del Vicinato, ma soprattutto vengono fatte circolare informazioni utili e segnalazioni. Ogni coordinatore a sua volta ha creato la propria “rete” con i partecipanti al gruppo. Nelle due aree dove opera il Controllo del Vicinato sono stati installati ieri pomeriggio i cartelli che segnalano l’attività. È stato poi annunciato che ad ottobre si svolgerà il primo incontro formativo con gli esperti dell’Associazione Controllo del Vicinato, ente che offre formazione e accompagnamento ai Comuni che attivano programmi di sicurezza partecipata attraverso gruppi di Controllo del Vicinato. Alla serata pubblica hanno partecipato anche i due coordinatori dei gruppi che hanno raccontato la propria esperienza sulla nascita del gruppo di Controllo del Vicinato.

Loano Controllo Vicinato Gruppi

Come noto, nei mesi scorsi l’amministrazione Pignocca ha dato il via alla mappatura delle telecamere di videosorveglianza di proprietà delle attività commerciali al fine di integrare il sistema pubblico gestito dal Comune con gli “occhi elettronici” dei privati. Un primo consuntivo di questa operazione è stato stilato ieri sera: “Negli anni – ha detto Soro – il Comune ha messo a disposizione degli investigatori delle forze dell’ordine dello Stato uno strumento importante come quello della videosorveglianza. Ogni volta che si verifica un fatto criminoso sul nostro territorio, carabinieri, polizia di Stato, finanza chiedono al nostro comando di poter visionare i filmati delle telecamere. E Quando non ci sono apparecchi comunali ad inquadrare la scena del delitto, di solito gli investigatori ci chiedono se in zona ve ne siano di proprietà di privati”.

“Per questo motivo, mesi fa abbiamo pensato di agevolare l’attività degli investitori stilando un elenco delle telecamere private presenti a Loano. Perciò abbiamo chiesto alle 500 attività economiche della città se avessero apparecchi di questo genere. In tutto, abbiamo ricevuto 180 risposte e di queste 30 erano positive. Ritengo che la percentuale di riscontri avuti sia piuttosto bassa, ma ovviamente è ancora possibile integrare questo elenco”.

Statisticamente, anche per la densità delle attività legata al territorio, è stata appurata una concentrazione di impianti nella zona del centro storico e una marginale presenza sulla via Aurelia e nel resto del territorio.

L’importanza delle telecamere è stata confermata di recente dal nuovo comandante della compagnia dei carabinieri di Albenga Sergio Pizziconi, che al momento del suo insediamento ha voluto incontrare le amministrazioni comunali dei paesi che rientrano nel territorio di sua competenza: “Il maggiore ha raccontato di aver chiesto a tutti i comandanti delle stazioni delle varie città di creare una sorta di catasto delle telecamere private. La stessa operazione che abbiamo voluto effettuare noi. Questo perché, ci ha spiegato Pizziconi, le telecamere più utili spesso non sono quelle che inquadrano il luogo del delitto, ma quelle che magari si trovano a centinaia di metri di distanza. Al momento di compiere il reato, infatti, il delinquente prende ogni tipo di precauzione (passamontagna, targa del veicolo coperta e quant’altro). Ma dopo essersi allontanato spesso questa prudenza viene meno e compie qualche errore che per gli investigatori si rivela fondamentale”.

Nel corso della serata Pignocca e Soro hanno ricordato che “il Comune elargisce contributi fino al 50 per cento ai condomini e alle attività che installano nuove telecamere: l’amministrazione si sobbarca il costo di collegamento alla centrale operativa e quello della manutenzione e in cambio i privati acconsentono affinché la telecamera inquadri anche una parte pubblica, come una strada o una piazza”.

La serata ha offerto l’occasione per presentare alcuni dati sull’iniziativa “Estate sicura” che si è svolta dal metà giugno a metà settembre. Nel corso dell’estate la polizia municipale di Loano ha effettuato controlli di polizia finalizzati alla prevenzione e repressione dell’abusivismo commerciale con servizi svolti sulla passeggiata e sulla battigia in parte in autonomia, in parte in affiancamento al servizio di vigilanza effettuato da “La Pantera”. Tali servizi hanno richiesto un impegno di personale per un totale di 309 ore. Grazie a tale attività sono stati elevati 18 verbali per l’esercizio di attività abusiva con sequestro e sono stati eseguiti 6 sequestri di merce contraffatta con l’istruzione di relativi fascicoli penali e segnalazione all’autorità giudiziaria degli autori.

In ultimo sono intervenuti l’attuale presidente del Sib, Diego Burastero, ed il suo predecessore, Marco Zappa, che hanno stilato il bilancio dell’attività svolta quest’estate sul litorale loanese. Anche quest’anno Comune, bagni marini e attività commerciali si sono avvalsi di un servizio di sorveglianza privata di guardie giurate per scongiurare la presenza di venditori abusivi e migliorare la sicurezza di turisti e residenti. Quest’anno, poi, la croce rossa ha attivato nuovamente il servizio di soccorso in bicicletta, che permette ai militi di raggiungere in pochi minuti chiunque abbia bisogno di assistenza medica.

Loano sicura

“Già durante il mandato di Marco Zappa e poi ancora durante questo primo periodo di mia presidenza – ha detto Burastero – come sindacato ci siamo impegnati a realizzare qualcosa qualcosa di buono per Loano, qualcosa che non fosse indirizzato solo ai turisti. Il primo anno abbiamo attivato un servizio di vigilanza in spiaggia per contrastare i venditori abusivi e ciò ha portato ad una riduzione del fenomeno dell’80 per cento circa (con il restante 20 per cento ben consapevole di essere controllato). Nel corso degli anni abbiamo potenziato questo tipo di attività di prevenzione avvalendoci del supporto di un agente della polizia municipale, che ci ha aiutato anche in questi momenti in cui, per questioni di organico, questo non era magari possibile. A questo va aggiunto l’aiuto dato dai commercianti della città, che hanno voluto contribuire alle spese per il servizio di vigilanza”.

“A questo tipo di attività di ordine pubblico – ha proseguito Burastero – va poi aggiunto il lavoro svolto dai militi della croce rossa, che hanno riattivato anche per questa estate il soccorso in bicicletta. Lo scorso anno i volontari erano in servizio solo nel week-end, ma quest’anno siamo riusciti a renderli operativi per tutta la settimana. Si tratta di un’attività salvavita fondamentale. Le biciclette possono raggiungere i pazienti molto più velocemente delle ambulanze. Ed in certi casi anche solo cinque minuti possono essere fondamentali”.

Loano Croce Rossa Bici

Nei fine settimana a giugno e tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto due volontari su bicicletta attrezzate hanno presidiato il lungomare dalle 9 alle 19. Muniti di un kit da rianimazione con defibrillatore e di un kit per trauma hanno effettuato una ventina di interventi, per la maggior parte piccoli traumi o malori da caldo, e in un caso per principio di annegamento. In tutti i casi, per gli interventi richiesti dagli stabilimenti balneari, i volontari in bicicletta sono arrivati prima dell’ambulanza inviata dal 112.

“Al momento di progettare queste iniziative – ha chiosato Zappa – ci siamo chiesti perché la gente dovrebbe voler venire in vacanza a Loano piuttosto che in qualche altro posto. E la risposta è stata una sola: perché cerca sicurezza e tranquillità. E perciò noi abbiamo puntato ad offrire una sicurezza a 360 gradi: in ambito di ordine pubblico e sanitario. Siamo molto soddisfatti di quanto fatto finora e vogliamo continuare su questa strada”.

Il comandante Soro ha chiosato: “Questo è il modello di sicurezza integrata che vogliamo portare avanti. Comune, categorie e realtà del territorio unite per il bene dei cittadini”.

In ultimo, l’assessore Rocca ha dato conto dei risultati raggiunti dal servizio Pedibus, che al momento vede la presenza di 112 iscritti e 5 linee attive e un gruppo di volontari che è rimasto operativo per un totale di 8.891 giornate con una media di 20 persone al giorno coinvolte per garantire la sicurezza dei bambini nel tragitto tra casa e scuola. Il progetto di mobilità sostenibile “Pedibus – Andiamo a scuola a piedi” coordinato dal comando di polizia municipale in collaborazione con l’assessorato alla scuola e la scuola primaria Valerga e Milanesi, prenderà il via il 2 ottobre. Anche quest’anno grazie ai volontari sarà possibile attivare cinque linee: tre percorsi per il plesso Valerga e due per le Milanesi. Proprio in questi giorni il comando di polizia municipale sta reclutando i volontari e organizzando il servizio di accompagnamento dei bambini a scuola a piedi. Si sta valutando anche la possibilità di coinvolgere i volontari nel servizio di attraversamento davanti alle scuole nell’orario d’ingresso. Lo scorso anno più di cento bambini hanno partecipato al progetto realizzato grazie all’adesione di oltre quaranta volontari.

“L’obiettivo è quello di potenziare ulteriormente il servizio con volontari che sorveglino i passaggi pedonali all’arrivo dei bambini. Inoltre, grazie ad accordi con l’associazione carabinieri e l’associazione alpini, vorremmo presidiare i cortili delle scuole all’entrata e all’uscita dei bambini, quando avviene il ‘passaggio di consegne’ tra genitori e maestri e viceversa”.

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