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Lettere al direttore

Targa a Giuseppina Ghersi, Nicolick: “Un giusto ricordo, una manifestazione storica” video

Stamattina, è avvenuto a Noli, in una piccola ed umile piazzetta circondata da una decina di alberelli, un evento storico che non ha precedenti da almeno settantanni.

Una targa commemorativa alla memoria di Giuseppina Ghersi, seviziata e assassinata da partigiani a guerra finita, è stata scoperta dal Sindaco di fronte ad una piccola folla commossa e partecipe, abbiamo visto una cerimonia laica, per la assenza inspiegabile e poco chiara, di un qualsiasi ministro di culto, infatti nonostante una nostra precisa richiesta, nessuno di loro ha trovato cinque minuti di tempo per spendere qualche parola e dare una benedizione ad una targa in memoria di una adolescente assassinata.
I soliti gufi politicizzati, hanno voluto vedere in questa manifestazione, a prescindere, una precisa strumentalizzazione che invece non c’è stata assolutamente, anzi al contrario, erano presenti decine di persone di ogni fede politica che hanno assistito in modo composto all’evento.

Da oggi, nulla sarà come prima, questa bellissima targa in ceramica, ha cambiato la storia, ha impresso una svolta finalmente veritiera, e grazie a questa svolta, dei fatti che per troppi decenni sono stati coperti saranno chiari a tutti, riportando alla ribalta della storia scomode e tristi verità.

Molto probabilmente questo evento non sarà unico ed isolato, altri eletti nelle istituzioni hanno espresso l’intenzione di percorrere la stessa strada e illuminare angoli bui della nostra storia più recente.

I convenuti nella piazzetta di Noli volevano solo elevare una preghiera con sincerità ad una bimba tredicenne , che perse la vita in modo barbaro e senza motivo e l’hanno fatto.

Il momento di più intensa commozione c’è stato quando prima una voce, la mia, ha intonato il Padre Nostro seguito a ruota dalla totalità dei presenti a significare che non c’è nulla di eversivo e strumentale in una preghiera recitata in piena condivisione, ma solo un tentativo di elevarsi a cercare conforto.

Commenti

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  1. Scritto da ANTONIO MANTERO

    Ah, dimenticavo Ciangherotti, che dovrà baciare la sua lapide, come ha fatto per la Ghersi.

  2. Scritto da ANTONIO MANTERO

    Nel 1944 una giovane partigiana albenganese venne catturata dai fascisti e torturata a lungo con una bottiglia (immaginate infilata dove) prima di essere uccisa dal boia di Albenga. A quando, signor sindaco e consigliere di Noli, signori Nicolick, Vaccarezza e Saccone, una lapide anche per lei ????