Regione, via libera al riconoscimento della figura del caregiver familiare - IVG.it
Unanimità

Regione, via libera al riconoscimento della figura del caregiver familiare

Approvata una mozione di Forza Italia e Lega e un ordine del giorno del M5S

consiglio regionale

Regione. Oggi il consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione e un ordine del giorno per il riconoscimento della figura del caregiver famigliare.

La mozione, che ha come primo firmatario Angelo Vaccarezza (FI) ed è stata, e sottoscritta dal collega di gruppo Claudio Muzio e da Stefania Pucciarelli (Lega Nord), chiede alla giunta di intervenire presso i presidenti del Senato e della Camera, i deputati e il Governo affinché sia data immediata definizione all’iter legislativo del disegno di legge 2128/XVII per riconoscere e tutelare il lavoro svolto dai caregiver familiari e a riconoscerne il valore sociale ed economico per la collettività.

Il testo era stato presentato in Senato il 15 novembre 2015 e fino al 24 gennaio 2017, era stato firmato da 94 senatori afferenti ad una gran quantità di partiti e gruppi politici. Il documento impegna, inoltre alla giunta, che la questione sia portata in discussione alla prossima seduta della conferenza Stato-Regioni per un’espressione ufficiale di volontà in questa direzione.

“Prendersi cura di un proprio familiare è una scelta d’amore che deve essere valorizzata e sostenuta dallo Stato. Il caregiver familiare – si legge nel testo – deve farsi carico dell’organizzazione delle cure e dell’assistenza e può trovarsi, dunque, in una condizione di sofferenza e di disagio, riconducibili ad affaticamento fisico e psicologico, di solitudine, di consapevolezza di non potersi ammalare per le conseguenze che la sua assenza potrebbe provocare, e il sommarsi dei compiti assistenziali a quelli familiari e lavorativi e possibili problemi economici”.

“Si tratta di una figura molto importante – spiega Vaccarezza a margine del voto – il caregiver, letteralmente, è colui che volontariamente e a titolo gratuito si prende cura di una persona cara non autosufficiente a causa di gravi disabilità. E’ senza ombra di dubbio un atto d’amore nei confronti di un proprio familiare e per questo motivo ritengo che la figura del Caregiver meriti di essere valorizzata e riconosciuta dallo Stato. Prendersi cura di una persona affetta da patologie che ne limitano l’autonomia nella vita di tutti i giorni spesso può arrivare a generare problemi di natura economica e anche psicologica, poiché il caregiver si prende carico di cure, organizzazione e assistenza del malato, trovandosi in condizioni di disagio dovuto all’affaticamento, ma con la consapevolezza che il benessere dell’assistito dipende dalla sua salute. Una scelta cosi responsabile come la dedizione totale verso chi non è in grado di vivere in maniera indipendente va tutelata e sostenuta: Regione Liguria lo sa e farà tutto il possibile per raggiungere questo obiettivo” conclude il capogruppo di Forza Italia.

L’ ordine del giorno, presentato da Andrea Melis (Mov5Stelle) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, chiede alla giunta di sollecitare il governo e i presidenti di Camera e Senato a proseguire l’iter dei lavori di approvazione del disegno di legge 2128/2015, finalizzato a riconoscere e tutelare il lavoro svolto dai caregiver familiari, instaurato presso la 11ª commissione permanente (lavoro, previdenza sociale). Melis ha chiesto, inoltre, che la questione sia portata in discussione alla prossima convocazione della conferenza Stato-Regioni per una sua urgente approvazione e che sia formalmente riconosciuta a livello regionale la figura giuridica dei Caregivers familiari come avviene in Regioni quali Campania ed Emilia Romagna.

“Secondo quanto emerso dalle ricerche condotte su questo delicato tema – ha detto il consigliere – i caregivers familiari, logorati da un carico assistenziale senza pari, sono stati costretti nel 66 per cento dei casi a lasciare del tutto il lavoro e nel 10 per cento a chiedere il part-time o il telelavoro. Secondo un’inchiesta del servizio di neurofisiologia clinica dell’Università di Genova, pubblicata nel 2003, si evince che il 75,8 per cento dei caregivers sono donne e tale percentuale cresce col peggiorare delle condizioni cliniche del paziente”.

“Si tratta di una prima, importante, vittoria, grazie a cui la Regione si è impegnata a sollecitare il governo per sbloccare l’iter della proposta di legge in commissione lavoro della Camera e, al tempo stesso, dare impulso a un’iniziativa legislativa regionale analoga, portando con urgenza il tema sul tavolo della vonferenza Stato-Regioni”.

“Il voto di oggi rappresenta un passo cruciale per arrivare al pieno riconoscimento della figura del prestatore di cura familiare che, in virtù di un legame parentale, si prende cura gratuitamente , tra le pareti domestiche, di una persona cara non autosufficiente – prosegue il consigliere regionale – In una regione come la Liguria, dall’età media molto avanzata e con uno dei tassi più alti di patologie croniche come le demenze senili, il caregiver, se opportunamente supportato, può rappresentare un presidio chiave per le famiglie, sulla scia di regioni come Campania ed Emilia Romagna che hanno già colmato questa lacuna con atti regionali.”

“Tanto nel Piano demenze quanto nel Piano sanitario regionale si fa già riferimento al caregiver – ricorda Melis – Oggi è stato avviato un nuovo percorso che dovrebbe portare all’istituzionalizzazione di questa figura, per cui sono necessarie sia una legge statale che una legge regionale. Come M5S, monitoreremo, passo per passo, tutti i passaggi di questo iter, oltre ad essere propositivi. Ora ai voti e alle parole seguano impegni concreti.”

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