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Folle corsa su auto rubata, fissato l’interrogatorio del portoghese arrestato fotogallery

L'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale ma la sua posizione è ancora al vaglio degli inquirenti, era diretto in Svizzera

Pietra Ligure. Era diretto in Svizzera, dopo aver rubato l’auto in Portogallo, il 35 enne, iniziali F.C.A., arrestato ieri sera nei boschi di Giustenice da carabinieri ed agenti della polizia stradale dopo una rocambolesca fuga, culminata con la cattura nella fitta vegetazione della zona dove si era rifugiato il fuggiasco.

E’ quanto è emerso dalle indagini sul conducente della Bmw X1 con targa tedesca che è stato protagonista di un vero e proprio inseguimento da film dal centro di Albenga fino alla frazione di Ranzi lungo tutta la tratta dell’A10 che collega la città delle Torri con Pietra Ligure.

Secondo quanto appreso, il 35enne portoghese sarebbe incensurato e le dinamica e modalità del furto sono ancora da chiarire, così come dovrà chiarire la presenza di una pistola giocattolo in auto e le attrezzature specifiche e diverse altre targhe utili a depistare possibili indagini degli inquirenti. Risolto, invece, il mistero dello zainetto che l’uomo aveva portato con se durante la sua fuga nei boschi: all’interno solo effetti personali.

Il 35enne arrestato e accusato, al momento, di resistenza a pubblico ufficiale a seguito della sua fuga, sarà interrogato dal gip del Tribunale di Savona Maurizio Picozzi lunedì prossimo, nell’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto. Davanti al giudice dovrà rispondere del furto dell’auto, spiegare i motivi del suo viaggio in Svizzera così come rispondere della sua folle corsa in auto. [LEGGI]

Ripercorriamo la fuga del malvivente, degna di un film d’azione. Tutto è cominciato intorno alle 19 di ieri, quando l’automobilista non si è fermato ad un posto di blocco nel centro di Albenga. Gosì gli agenti della polizia stradale si sono messi all’inseguimento della vettura, con il guidatore lanciato a folle velocità prima a Leca d’Albenga ed in seguito verso la zona del Polo 90 a Cisano sul Neva, rischiando di provocare scontri e tamponamenti con altri mezzi in transito. Poi il dietrofront verso l’autostrada: il guidatore ha prima speronato un’altra auto ed in seguito si è diretto verso il casello di Albenga, sfondando le barriere e procedendo in direzione Savona sempre a folle velocità.

Quando ha visto il cartello che indicava le code da Finale Ligure, il conducente ha pericolosamente sorpassato un tir e si è “lanciato” verso il casello di Pietra Ligure, sfondandone la sbarra e sfrecciando lungo la strada che porta a Ranzi. Naturalmente, oltre alla pattuglia della stradale si sono lanciate nell’inseguimento dell’auto anche altre pattuglie della polizia di Carcare, della polizia autostradale e dei carabinieri, nel tentativo di arrestare la sua pericolosa corsa.

Solo quando si è visto braccato il conducente, piuttosto che farsi prendere, si è lanciato fuori dalla vettura, che si è poi fermata poco dopo: da qui è fuggito nei boschi. Gli agenti, lanciati nel suo inseguimento, hanno anche sparato un colpo in aria per far desistere il fuggiasco, ma senza troppa fortuna: l’uomo è riuscito a fuggire dileguandosi con uno zainetto nei sentieri di una zona particolarmente impervia e con parecchie vie di fuga. Poi, dopo le ricerche, la cattura del 35enne portoghese accusato, ad ora, di resistenza a pubblico ufficiale.

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