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Quando a Cengio e Ferrania si producevano tritolo e polvere B

Lo Zibaldone è la rubrica di curiosità di IVG: ogni mercoledì storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia

Lo Zibaldone è la rubrica di IVG su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia, curata da Sara Sacco.
Storie… storie… quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole…

Non tutti sanno che…

Il motto di Steve Jobs, inventore dell’iPhone, era “Stay hungry, stay foolish” , ovvero “Siate affamati, siate folli”: il motto di questa nostra rubrica potrebbe essere “Stay curious!”, ovvero “Siate curiosi!”…

L’archeologia industriale continua ad affascinare: alla fine dell’Ottocento, nell’area savonese sono attive importanti realtà come la ferriera di “Giuseppe Tardy e Stefano Benech”, che diventerà poi “Società Siderurgica” (ma ne parleremo in un’altra occasione) e le officine meccaniche Servettaz nell’area portuale; la vetreria Viglienzoni in corso Ricci (dal 1873); l’industria alimentare di “Silvestre-Allemand & C.” con la produzione di frutti canditi; a Vado si trovano tra l’altro una fabbrica di refrattari per la siderurgia, l’impianto petrolifero di Benedetto Walter (dal 1898); lo stabilimento “Westinghouse” (conosciuta poi come “Tecnomasio Italiana” e, successivamente, come “Brown Boveri”) attivo dal 1907 per la produzione di locomotive elettriche; lo stabilimento metallurgico Oscar Sinigaglia e la “Fornicoke”; a Varazze il cotonificio ligure (dal 1882)… solo per citarne alcune.

Nello stesso periodo in Valbormida si sviluppa l’industria chimica che arriverà a contare 7.000 addetti alla vigilia del secondo conflitto mondiale.
Dal 1882 il “Dinamitificio Barbieri” di Cengio inizia a sfruttare il brevetto di Alfred Nobel per la produzione di dinamite e nel 1906 viene acquistato dalla “SIPE”, la Società Italiana Prodotti Esplodenti, fondata a Milano nel 1891, che svolgerà un ruolo fondamentale per soddisfare la necessità di esplosivi utilizzati dall’esercito italiano durante la guerra coloniale in Libia e il Primo conflitto nel 1915-1918. Producendo, tra l’altro, dinamiti, polveri piriche e il TNT, noto come tritolo, la “SIPE” diventa una delle aziende più importanti del settore arrivando a produrre fino a 100 tonnellate di esplosivi al giorno!

Lo stabilimento di Cengio, che arriva ad occupare fino a 5.000 addetti, produce tritolo fino al 1925 quando viene rilevato da Italgas e successivamente integrato nella “Società di Coloranti Italica”, ovvero l’ACNA, destinata alla produzione di coloranti e vernici. La produzione di materiale esplosivo procede comunque anche durante la guerra d’Abissinia (1935).

Nel 1915 la “SIPE” apre un altro stabilimento a Ferrania, acquistando il terreno della tenuta dei marchesi Durazzo-De Mari, per la produzione di polvere B, una miscela esplosiva richiesta dall’esercito russo in quanto utilizzata nei proiettili dei cannoni. La produzione si concentra sui proiettili leggeri fino a quando la produzione dello stabilimento di Ferrania viene convertita dal 1937 alla produzione di celluloide destinata alle pellicole fotocinematografiche e ai materiali per radiografie… ma questa è un’altra storia e merita un articolo dedicato!

Non tutti sanno che… con il vocabolo “SIPE” si intende anche un tipo di bomba a mano prodotta dalla SIPE e utilizzata durante la Prima Guerra mondiale, citata nel romanzo “Un anno sull’altipiano” da Emilio Lussu.

Non tutti sanno che… inizialmente l’esercito zarista era rifornito di polvere B (destinata al cannone da campo leggero detto Deport, di produzione francese) dalla Francia: allo scoppio della Grande Guerra i russi individuano un nuovo fornitore di polvere B in Italia, la “SIPE”, che decide di aprire un nuovo stabilimento in una località scarsamente abitata per motivi si sicurezza, in una frazione di a Cairo Montenotte, a Ferrania, appunto.

Non tutti sanno che… la nitroglicerina fu scoperta nel 1847 da un medico, il piemontese Ascanio Sobrero, e poi stabilizzata e prodotta in larga scala dal 1866 come dinamite dallo svedese Alfred Nobel.

Lo Zibaldone è la rubrica settimanale di IVG su storia e cultura savonese, in uscita ogni mercoledì: clicca qui per leggere tutti gli articoli

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