Anniversario

A Cairo il convegno nazionale per celebrare la figura di Federico Patetta

Ecco il programma delle celebrazioni organizzate dalla fondazione Bormioli

Patetta manifestazioni

Cairo M. Si terrà domani il convegno nazionale sulla figura e l’opera di Federico Patetta, organizzato a Cairo Montenotte dalla Fondazione Bormioli.

Dopo una celebrazione eucaristica in parrocchia (ore 9), presieduta dal Padre Provinciale degli Scolopi italiani, ci sarà lo scoprimento di una lapide commemorativa di Patetta a Palazzo Scarampi, ovvero quello che fu la sua abitazione, che ospitò il suo studio e la sua ricchissima biblioteca (ora passata all’Università di Torino).

Quindi ci si trasferirà nel teatro di Palazzo di Città per il convegno, al quale parteciperanno anche gli eredi della famiglia Patetta. Si alterneranno studiosi di chiara fama venuti da Roma e dall’Università di Torino.

La professoressa Elisa Mongiano, vicedirettrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, illustrerà il ruolo fondamentale che ha avuto il prof. Patetta nello studio della storia del diritto. La prof.ssa Mongiano è una profonda conoscitrice di Patetta; fra l’altro è la presidente della Società di Storia Arte e Archeologia per le provincie di Alessandria e Asti, nonché l’autrice .- per l’enciclopedia Treccani della voce “Patetta” del Dizionario Bibliografico degli Italiani illustri, biografia disponibile on line.

Quindi il direttore degli Archivi della Biblioteca Vaticana illustrerà la ricchissima collezione di pergamene, codici e manoscritti del Fondo Patetta. Una studiosa della Biblioteca Vaticana parlerà dei moltissimi documenti cairesi conservati nel Fondo, utili a ricostruire la storia locale.

Concluderà i lavori la relazione di LoRenzo Chiarlone che parlerà di “Ricordi inediti di F. Patetta, fra quotidianità e collezionismo”.

Nel pomeriggio il programma prevede una visita ala mostra di “testi e cimeli della collezione Patetta” (nelle Salette di Via Buffa) prima di iniziare un percorso guidato nel centro storico cairese.

Infine i partecipanti si trasferiranno al Convento di San Francesco, alla periferia di Cairo, per una visita ai restaurati locali della storica struttura che dopo aver ospitato per sei secoli i frati Minori francescani, dopo l’invasione napoleonica venne adibito a cascina agricola, e come tale appartenne per lungo tempo alla famiglia Patetta.

Per tutto il mese di settembre sarà visitabile il percorso turistico-didattico illustrato sulla vita e l’opera di Patetta, allestito nelle vetrine dei negozi del centro storico cairese, nonché la mostra di “Testi e cimeli della collezione Patetta” allestita nelle Salette di Via Buffa.

È stata la Fondazione Bormioli a promuovere il convegno e le iniziative per il 150° anniversario di Patetta. All’organizzazione hanno collaborato il Comune nonché l’Istituto scolastico intitolato a F. Patetta.

L’evento ha poi avuto autorevoli patrocini: oltre quello di enti istituzionali, a partire da Regione Liguria e Regione Piemonte, è arrivato il patrocinio della Biblioteca Apostolica Vaticana nonché dell’Ordine delle Scuole Pie e della Provincia italiana dei Padri Scolopi.

Hanno concesso il patrocinio anche sei atenei universitari: l’Università di Genova e quella di Macerata – il primo Ateneo in cui ha insegnato diritto il prof. Patetta – nonché altre sedi dove è stato docente di storia del diritto: Pisa, “La Sapienza” di Roma e l’Università di Torino. In quest’ultima, Patetta ha tenuto la cattedra per 25 anni, oltre ad essere preside della Facoltà di Legge, o Giurisprudenza che dir si voglia.

È giunto poi il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Savona – che ha accreditato il convegno con l’attribuzione di due crediti formativi – nonché della Camera Penale di Savona e della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria. La Fondazione De Mari partecipa alle celebrazioni con un contributo straordinario.

Obiettivo principale dell’evento, prima ancora di celebrare lo studioso – riconosciuto dal mondo scientifico di levatura europea ed apprezzato quale più grande studioso di diritto altomedievale in assoluto – è quello di far conoscere la sua poliedrica personalità di erudito e collezionista, nonché la sua opera poderosa di ricercatore, studioso, docente e scrittore, con al suo attivo quarant’anni di insegnamento universitario e oltre 170 titoli di pubblicazioni.

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