Tutti pazzi per Varenne: il cavallo campione di Ferrara domani sera Villanova d'Albenga - IVG.it
Serata show

Tutti pazzi per Varenne: il cavallo campione di Ferrara domani sera Villanova d’Albenga

Presenti anche il campione di ciclismo Claudio Chiappucci, il calciatore Thomas Manfredini, la popolare amazzone Jessica Pompa e l’attore Patrizio Rispo, tra i protagonisti di "Un posto al sole"

Varenne

Villanova d’Albenga. Foto e selfie con Varenne, il cavallo originario dell’allevamento di Zenzalino (Ferrara). Sarà lui il super ospite domani sera all’Ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga per un appuntamento che si preannunciare spettacolare. Dalle 19 alle 20,15, appassionati di cavalli, ma soprattutto i bambini potranno coccolare il cavallo campione italiano e scattare foto.

Alle 20,30 poi sarà offerta una torta di benvenuto che precederà la Corsa delle Stelle e il Memorial Mauro Mazzuccato intorno alle 21. Poi toccherà ancora a Varenne  alle 23,45 per una sfilata da protagonista lungo l’anello dell’Ippodromo dei Fiori  seguito dal recital-concerto del musicista Gigi Cifarelli e Nefruz.

“Siamo orgogliosi di ospitare un cavallo del calibro di Varenne – ha spiegato il presidente dell’ippodromo Simone Lippi – L’ippica sta vivendo un momento difficile e si tratta di un ottimo modo per riavvicinare appassionati e bambini a questo mondo”. All’evento, i cui proventi saranno devoluti alla fondazione Archè Onlus, parteciperanno anche il campione di ciclismo Claudio Chiappucci, il calciatore Thomas Manfredini, la popolare amazzone Jessica Pompa e l’attore Patrizio Rispo, tra i protagonisti di “Un posto al sole”.

Varenne era nato il 19 maggio 1995 (da Waikiki Beach – figlio di Speedy Somolli – e Ialmaz, figlia di Zebù). E’ stato chiamato così perché l’allevatore prese spunto dalla strada parigina dove ha sede l’ambasciata italiana. Il “padre” è uno stallone americano con una produzione di circa 100 puledri di media qualità l’anno, mentre la “madre” è una discreta fattrice di buona razza, anche se di per sè non ha caratteristiche eccezionali.

Acquistato dall’avvocato napoletano Enzo Giordano, un appassionato di corse e di cavalli, inizia la sua carriera di dominatore delle competizioni internazionali. Se dovessimo paragonare il suo talento con quello di un uomo, si parlerebbe di doti eccezionali, di talento inarrivabile, di “enfant prodige”. In breve tempo, infatti (si parla del lasso di tempo di un solo anno), colleziona una serie impressionante di vittorie consecutive (ben 14), compreso l’importantissimo Gran Premio Nazionale a Milano, in cui gareggia e vince Viking Kronos, fino a quella corsa ritenuto invincibile.

Nel maggio del 2000 il 50% della sua proprietà passa al Sindacato Nazionale Agenzie Ippiche, Snai, con una valutazione di 7 miliardi di lire. Dato l’enorme valore del cavallo, per lui pagano un’assicurazione mensile di 6 milioni. Una cifra più che comprensibile e per niente esagerata se facciamo il conto della quantità di soldi che questo cavallo è in grado di muovere. Per fare qualche esempio, basti considerare che nel 1998 ha vinto 859 milioni, nel 1999 1.146 e nel 2000 quasi due miliardi.

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