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Scuole di Andora a rischio crollo, continua l’opera di consolidamento e bonifica dall’amianto fotogallery

Stamattina il sindaco Demichelis ha effettuato un sopralluogo all'interno del cantiere insieme ai tecnici responsabili delle operazioni

Andora. Continuano anche “sotto il ponte di Ferragosto” i lavori per la messa in sicurezza e la bonifica delle scuole di via Cavour ad Andora.

Andora Scuola Amianto

Come noto, a maggio di quest’anno il sindaco della cittadina rivierasca, Mauro Demichelis, si è trovato costretto a “chiudere” il plesso scolastico a causa di alcune criticità riguardanti il materiale di cui sono costituiti i pilastri portanti della struttura. Poi, nel corso degli interventi di consolidamento, è emersa la presenza di amianto nel pavimento in vinil-amianto (impropriamente chiamati in linoleum) e nella colla utilizzata per la posa delle mattonelle. Le fibre di amianto, se inalate, possono comportare malattie, anche di natura cancerosa, letali.

Questa mattina il primo cittadino ha effettuato un sopralluogo all’interno del cantiere insieme ai tecnici responsabili delle operazioni di rinforzo e bonifica della scuola: “Oggi, lunedì 14 agosto, entriamo per la prima volta nel plesso scolastico di via Cavour – ha spiegato il sindaco in un video postato sulla propria pagina Facebook – per osservare da dentro come procedono i lavori”.

Accompagnato dall’ingegner Emilio Brovelli e da Michele Canu, responsabile della ditta specializzata in bonifiche Ecolife srl, che con le ditte Icose e Fratelli Garofalo stanno lavorando nel cantiere, il primo cittadino ha visitato i piani dell’edificio dove gli operai stanno procedendo al confinamento dell’amianto attraverso un’operazione che prevede la completa sigillatura delle stanze.

Continua l'opera di consolidamento e bonifica dall'amianto delle scuole di Andora

“Le ditte stanno lavorando a pieno ritmo. In alcuni locali l’amianto è stato già rimosso e si è in attesa del collaudo definitivo per la posa della nuova pavimentazione – spiega il sindaco Mauro Demichelis – Si tratta di un’operazione accurata e che va eseguita in piena sicurezza: ci sono molte fasi, realizzate anche sotto il controllo dell’Asl che ringrazio per la competenza e la sensibilità dimostrata verso questa importante operazione che stiamo attuando insieme, per riconsegnare ai cittadini una scuola sana, sicura e a norma di legge.”

A buon punto le operazioni propedeutiche alla rifasciatura dei pilastri con lamine in fibre di carbonio necessarie invece alla riqualificazione statica dell’edificio. Brovelli ha spiegato come sono avvenute le operazioni di rinforzo dei pilastri: “I lavori sono partiti dal pianterreno, che era l’unica parte in cui si poteva eseguire una parziale opera di ripristino dei pilastri. Questo soprattutto dopo il rinvenimento dei pavimenti in vinil-amianto. Il lavoro è iniziato la settimana scorsa. L’intervento verrà effettuato su tutti gli interpiani e prevede una rifasciatura del calcestruzzo esistente sui pilastri con delle lamine in fibra di carbonio. Queste vengono incollate e costituiscono il vero e proprio rinforzo”. Gli interventi sono, invece, sospesi nelle zone dove è stato trovato l’amianto.

L’esperto ha poi mostrato la “zona di ingresso alla prima parte di confinamento dei locali che hanno i pavimenti in vinil-amianto”. Si tratta di “una serie di filtri che consentono ai lavoratori specialistici di poter entrare e uscire in condizioni di tutta sicurezza, senza che le fibre vengano disperse nell’atmosfera. L’interno dei locali è stato trattato con confinamento, una procedura che isola la parte di lavorazione rispetto all’esterno consentendo anche delle piccole lavorazioni in contemporanea”. Le aule dei piani interessati dall’intervento sono state in pratica impacchettate in una serie di contenitori stagni.

Continua l'opera di consolidamento e bonifica dall'amianto delle scuole di Andora

La comitiva si è poi diretta al secondo piano e durante lo spostamento Demichelis ha mostrato “lo stato attuale della struttura e quanto lavoro è già stato fatto fino ad oggi” dopo l’esito dei carotaggi di maggio che hanno decretato l’instabilità delle strutture portanti.

Continua l'opera di consolidamento e bonifica dall'amianto delle scuole di Andora

Al secondo piano della scuola è ancora visibile il pavimento originario: “Al di sotto – ha spiegato Novelli – è ancora presente la colla ricca di fibre. La lavorazione preventiva alla bonifica consiste nella creazione di un involucro in teli di plastica assicurato al soffitto e ad un telaio di legno. Una volta che tutto è chiuso e sigillato avvengono le vere e proprie lavorazioni di asportazione del materiale con attrezzature specifiche. Le piastrelle vengono sollevate e rimosse e la colla sottostante viene fresata e asportata. Tutto questo in un ambiente perfettamente confinato: i locali vengono sigillati fin dal pavimento in maniera tale che non ci sia alcuna forma di dispersione del materiale all’esterno. Proprio perché avvengono più lavorazioni in contemporanea e non ci si può permettere che alcuna fibra esca al di fuori dell’area confinata. Una volta che l’asportazione del materiale, pavimento e colla, è completata, gli organi competenti effettuano i necessari collaudi e i locali vengono restituiti all’impresa che può proseguire con le opere di rinforzo”.

Il tecnico Michele Canu ha aggiunto: “Le operazioni si svolgono secondo un progetto autorizzato dall’Asl che realizza anche costanti sopralluoghi nel corso dell’intervento e che, al termine, provvederà al collaudo dei locali. Gli operai che rimuovono l’amianto lavoreranno in ambiente a tenuta stagna. Accedono alle stanze attraverso un corridoio formato da moduli in materiale plastico, dove sono presenti più filtri che purificano l’aria e permettono al personale di uscire dai locali senza dispersione di fibre all’esterno. Gli operai tolgono il pavimento attraverso macchinari che sollevano le piastrelle, quindi si procede alla fresatura che elimina anche la colla sottostante. Realizzata la bonifica, si effettuano esami specifici per verificare l’eventuale presenza di fibre ed il successivo nulla osta dell’Asl al rilascio dei locali”.

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