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In ritardo l’approvazione del bilancio di Borghetto, Maritano e Oliva si rivolgono al prefetto: “Grave violazione”

Il consiglio comunale avrebbe dovuto discutere ed approvare gli equilibri di bilancio entro la fine del mese di luglio ma ciò non è avvenuto

Borghetto Santo Spirito. Una lettera per chiedere al prefetto di assumere “i provvedimenti più idonei a sbloccare la situazione”. E’ quella scritta ed inviata nei giorni scorsi al rappresentante del governo Giorgio Manari dai consiglieri di minoranza di “In Cammino” Giancarlo Maritano e Maria Grazia Oliva.

La “situazione da sbloccare” è quella relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, pratica che il consiglio comunale avrebbe dovuto discutere ed approvare entro la fine del mese di luglio ma che invece resta ancora in sospeso.

“Tutti conoscono, purtroppo, le difficoltà di bilancio nelle quali si trova il nostro Comune – ricordano Maritano ed Oliva – Entro il 31 luglio, sulla base delle leggi vigenti, il consiglio comunale avrebbe dovuto approvare la presa d’atto del permanere degli equilibri generali di bilancio, o in mancanza degli stessi prendere i provvedimenti necessari”.

“Tale provvedimento – si legge nella lettera inviata al prefetto – appare ancor più importante per il Comune di Borghetto Santo Spirito alla luce delle note vicende che hanno portato al commissariamento dello stesso, come conseguenza della caduta della precedente amministrazione dovuta al grave squilibrio finanziario venutosi a determinare. In questa situazione di grandi difficoltà e di grande incertezza per tutti i cittadini, siamo arrivati al primo agosto senza neppure che sia stato convocato il consiglio comunale”.

“Riteniamo grave, a maggior ragione in questa situazione, che l’amministrazione non abbia rispettato i termini di legge; e riteniamo ancora più grave che il nostro gruppo non sia stato minimamente coinvolto e neppure informato delle ragioni per cui l’amministrazione sta agendo con un così grande ritardo”.

Per questa ragione i due esponenti di “In Cammino” hanno ritenuto necessario rivolgersi al prefetto: “Vista la situazione e manifestando grave preoccupazione per quella che a tutti gli effetti deve considerarsi come una ‘grave’ violazione normativa, trattandosi di termine perentorio, siamo con la presente a richiedere un intervento urgente in merito, al fine di scongiurare ulteriori gravi ricadute negative sulla gestione dell’Ente”.

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