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Profughi ad Albenga, incontro “bollente” tra i residenti e la cooperativa: chiesto un incontro in prefettura fotogallery

Tomatis: "Noi siamo dalla parte dei cittadini"

Albenga. Tanta rabbia e preoccupazione “riversate” sul rappresentante della cooperativa che gestirà l’accoglienza dei migranti, che dopo aver tentato di spiegare la situazione è stato costretto ad allontanarsi. Sono quelle manifestate questa mattina dagli abitanti di Regione Antognano ad Albenga, dove dopo Ferragosto dovrebbe arrivare una decina di profughi.

Dopo il “graffito stradale” di protesta apparso questa mattina sul pavimento di viale Che Guevara, a pochi passi dall’immobile privato che accoglierà i richiedenti asilo, questa mattina una settantina di residenti della zona si sono ritrovati per discutere della questione. Presenti anche il consigliere di maggioranza Maurizio Arnaldi e quello di minoranza di Forza Italia Eraldo Ciangherotti insieme con la collega della Lega Nord Cristina Porro ed un rappresentante della cooperativa che gestirà l’accoglienza, cioè “Il Faggio” di Savona.

Approfittando della sua presenza, gli abitanti dell’Antognano hanno comunicato al delegato della cooperativa (con toni anche piuttosto accesi) tutte le loro preoccupazioni in vista dell’imminente arrivo dei profughi. In particolare, i residenti sono preoccupati delle possibili conseguenze in ambito di ordine e sicurezza e temono che tra gli ospiti ci possa essere qualche soggetto particolarmente turbolento.

Ciangherotti ha ribadito il fatto che l’immobile che andrà ad accogliere i profughi dovrà rispettare tutte le prescrizioni in ambito urbanistico e di agibilità e anche che la cooperativa che gestirà l’accoglienza dovrà seguire passo passo l’iter per l’integrazione di prassi in questi casi.

Profughi ad Albenga, incontro “bollente” tra i residenti e la cooperativa

Dopo l’allontanamento del rappresentate de “Il Faggio”, Ciangherotti a nome degli amministratori comunali ingauni ha contattato la prefettura di Savona per chiedere un incontro ufficiale con il rappresentante del governo Giorgio Manari: “Il capo di gabinetto della prefettura si è reso disponibile a fissare un incontro e lunedì mattina ci farà sapere data e orario, che presumibilmente dovrebbe essere mercoledì mattina”.

Prima di quella data, cioè lunedì mattina, gli abitanti della zona saranno in municipio per un incontro con il vice sindaco Riccardo Tomatis: “La nostra amministrazione ci tiene a concordare e condividere coi cittadini una linea di condotta comune – spiega – Noi siamo dalla parte dei cittadini, ma è necessario percorrere le strade istituzionali. Anche per questo, il sindaco è in contatto costante con la prefettura, che è disponibile a informarci su ogni passaggio e su ogni nuovo sviluppo. Al momento, comunque, non c’è nulla di certo. Insieme agli abitanti della zona anche noi dobbiamo capire se effettivamente ci saranno questi arrivi: se così sarà, faremo quanto necessario per tutelare la sicurezza della comunità”.

“La nostra amministrazione sta seguendo la vicenda dall’inizio e sta cercando di gestirla per quanto possibile: essendo un accordo tra un privato e la prefettura, il Comune ha una possibilità di azione molto limitata. Quello che possiamo fare è vigilare sull’agibilità dei locali, attività che abbiamo già avviato anche se, come detto, non ci è arrivata nessuna comunicazione ufficiale in merito all’immobile che li accoglierà”.

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