"Pellicole", dopo "Il Concerto" la rassegna prosegue con il film “Duck Soup” - IVG.it
Rassegna cinematografica

“Pellicole”, dopo “Il Concerto” la rassegna prosegue con il film “Duck Soup”

L’appuntamento è rinnovato per sabato 9 settembre alle 21.30, sempre a Celle Ligure e sempre in Piazza Arecco

Celle Ligure, uno spicchio di luna che faceva capolino tra le palme, la musica di Čajkovskij, risate di divertimento e lacrime di commozione sono stati gli ingredienti della quarta serata di Pellicole con la proiezione del film “Il concerto” di Radu Mihaileanu.

La storia del direttore d’orchestra Andreï Filipov e della sua orchestra ha fatto piangere più di uno spettatore anche tra quelli apparentemente più imperturbabili. Molti sono stati i commenti di fine serata e molti i ringraziamenti ma tra i tanti c’è sicuramente da segnalare quello di Michele, cellese doc che, seduto sul muretto dice, ovviamente in genovese “l’ultimo film che ho visto al cinema è stato, credo “L’ultimo dei Mohicani” (1965 ndr). Qui mi ricorda quand’eravamo bambini e guardavamo i film del cinema Giardino salendo sugli alberi fuori. Il proprietario un po’ ci spediva ma poi….”

D’altronde, ricreare la magia del cinema all’aperto di una volta è uno degli obbiettivi che si propone la manifestazione e proprio in quest’ottica è il titolo del film “cult” che verrà proposto il 9 settembre e che ieri sera, prima del film, è stato finalmente svelato. Si tratta del film “Duck Soup” che in Italia è più conosciuto come “La guerra lampo dei Fratelli Marx”.

In questo film, diretto dal registra premio Oscar Leo McCarey, il quartetto di fratelli più pazzo dello storia del cinema anticipa i temi che saranno trattati sette anni dopo da Charlie Chaplin nel suo “Grande Dittatore” facendo una feroce satira contro i regimi dittatoriali (che in Europa erano nati da poco) e contro la guerra che, inevitabilmente, essi determinano. Vale la pena ricordare che il film, uscito nel 1933 fu vietato sia Italia sia in Germania in quanto i gerarchi fascisti e nazisti (in particolare Mussolini) si sentirono direttamente attaccati . A tal proposito Groucho Marx affermò: “Eravamo solo quattro ebrei che cercavano di farsi una risata. Tuttavia, i fratelli sono rimasti estasiati quando Benito Mussolini ha preso il film come insulto personale e l’ha vietato in Italia”.

Il film, quindi, è prima di tutto un film estremamente comico e in 70 minuti (questa è la durata del film) di risate a crepapelle traccia le linee di quella che sarà la comicità negli anni e nelle generazioni successive e le gag dei Marx saranno omaggiate, reinterpretate ed anche copiate da insospettabili del calibro di Woody Allen o del nostro Roberto Benigni. L’appuntamento è rinnovato per sabato 9 settembre alle 21.30, sempre a Celle Ligure e sempre in Piazza Arecco.

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