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Leonardo Canepa quindicesimo alla Oetztaler, la gara più dura del mondo

Canepa con i migliori nella gara in Austria: per un under 23 questa è una prestazione di alto rilievo, che proietta il ligure verso il finale di stagione

Alassio. Leonardo Canepa è stato uno dei protagonisti di giornata della Oetztaler, la gara austriaca ribattezzata come la più dura al mondo: 238 km e 5500 metri di dislivello sono numeri che metterebbero a durissima prova chiunque: per il GM Europa Ovini il giovane corridore ligure è stato la notizia più lieta di giornata, in quanto ha sfoderato una bellissima prestazione. Leonardo, al primo anno da Under 23, ha chiuso in quindicesima posizione al cospetto di importanti formazioni World Tour presenti al via.

Il corridore del GM Europa Ovini è stato bravo a rimanere nel gruppo dei migliori fin da subito, trovando il proprio ritmo fin dalle prime pedalate. Insieme a lui, per buona parte di gara, sono stati presenti anche il suo gemello Francesco, oltre ad Andrea Ruscetta e ad Adriano Brogi. Leonardo ha perso terreno sulla penultima discesa, mostrando però sempre una grande brillantezza in salita.

I quattro gran premi della montagna da affrontare alla Oetztaler sono tutt’altro che semplici, ma questo non ha intimorito il giovane corridore ligure. Fino a 6 km dal traguardo, inoltre, Leonardo Canepa era di nuovo a ridosso dei migliori, mettendo in luce ancora una volta le proprie doti in salita.

Al termine della gara, Canepa non ha potuto nascondere la propria soddisfazione per la bellissima prova disputata: “La corsa è durissima di suo, ma le squadre World Tour l’hanno resa ancora più dura fin da subito, imprimendo un ritmo molto alto. Mi sono prefissato di mantenere un’andatura sempre regolare, anche a costo di perdere qualcosa, in quanto la gara era molto lunga e fare un fuori giri mi sarebbe costato molto. In questo senso voglio ringraziare il direttore sportivo Dmitry Nikandrov, perché mi ha sempre dato suggerimenti su come gestirmi. Ieri non immaginavo di rimanere con i migliori quasi fino alla fine: nel finale ho pagato il mio problema con le discese, devo avere più coraggio ad affrontarle: è un peccato perché stavo molto bene e nell’ultima salita sarei riuscito a rimanere ancora con i migliori. La Oetztaler è stata davvero un’esperienza fantastica e sono sicuro che mi aiuterà tanto a crescere ulteriormente”.

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