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Alassio, la Gesco “al posto” dell’assessorato al turismo. Galtieri: “La società non diventi macchina elettorale”

Le modifiche della società partecipata al vaglio del prossimo Consiglio comunale

Alassio. E’ stato convocato per il prossimo 18 agosto il Consiglio comunale ad Alassio con al centro la modifica dello statuto della società partecipata Gesco srl. “Una modifica – secondo il consigliere di minoranza Angelo Galtieri -, finalizzata ad assegnare nuove e rilevanti competenze, in maniera pressoché monopolistica alla società, revocando di fatto le competenze dell’Assessorato allo Sport e Turismo, che si trasformerà in un’inutile “orpello” amministrativo”.

“Non vorremmo che tutta questa fretta sottenda a rendere la Gesco un nuovo strumento di campagna elettorale in vantaggio di questa amministrazione, creando di fatto un assessorato esterno (che non dovrà rendere conto a nessuno della propria gestione). Infatti, a seguito dell’intervento della Consulta sulla riforma Madia, sono state modificate alcune norme del decreto in questione, delle quali la principale di queste modifiche riguarda l’abbassamento della soglia di chiusura delle società partecipate da 1000.000 a 500.000 euro per il biennio 2017-2019” dice Galtieri, che aggiunge: “La Gesco fattura circa 800.000 euro, di conseguenza la stessa vivrà almeno sino al 2019 e pertanto non esistono motivi d’urgenza per aggiornare lo Statuto”.

“Infatti la Gesco, in virtù di queste varianti, potrà contare su un bilancio potenziale di quasi 3 milioni di euro. Quale altra spiegazione per una variante di simile portata a pochi mesi dalla fine del mandato se non quella di trasformare la Gesco in utile strumento (con le nuove assunzioni) di campagna elettorale? Per giunta è utile rammentare che detta riforma passerà anche grazie al gravissimo silenzio omissivo dell’assessore Rossi, completamente “nudo” e inutile dopo detta riforma: stranamente proprio all’assessore Rossi è stata attribuita la delega alla Cultura, quale ringraziamento per il suo silenzio e complicità”.

“Il tutto infine ignorando la richiesta delle minoranze di rivedere con urgenza lo Statuto comunale e regolamenti complementari, vista la palese ed oggettiva inadeguatezza rispetto alle leggi dello Stato. Infatti, considerando che lo statuto è l’atto normativo fondamentale che disciplina l’organizzazione e il funzionamento di un ente pubblico o privato, rimane incomprensibile come si possa amministrare la struttura comunale, senza lo strumento fondamentale preposto a garantire la legittimità di tutti gli atti amministrativi”.

“Eppure il sindaco pro tempore Enzo Canepa, dichiarava solo pochi giorni fa: “La correttezza e il rispetto delle norme rappresentano la pietra miliare e basilare di una sana amministrazione, mentre oggi convoca il Consiglio comunale non per adeguare il nostro Statuto comunale alle leggi dello Stato, ma per aggiornare con urgenza quello della società partecipata Gesco, da sempre più utile a pochi piuttosto che ai tanti cittadini alassini. In tutto c’è una morale, se la si sa trovare…” conclude Galtieri.

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