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Travolse motociclista con un’auto rubata senza prestare soccorso: pirata della strada condannato fotogallery

Borgio Verezzi. Il 14 settembre del 2014 era al volante di una Opel Meriva rubata, sulla quale aveva messo una targa svedese, e nell’effettuare un sorpasso sulla via Aurelia a Borgio Verezzi aveva invaso la corsia opposta colpendo un motociclista, che era caduto rovinosamente a terra. L’autista della vettura, anziché fermarsi, aveva tentato di fuggire, ma un altro automobilista lo aveva inseguito e fermato poche centinaia di metri più avanti, all’altezza delle cave Ghigliazza.

borgio verezzi investe e scappa

Questa mattina, per quella vicenda, un polacco di 44 anni, Peter K., è stato condannato in tribunale a due anni e dieci mesi e 4500 euro di multa per le accuse di omissione di soccorso e riciclaggio di auto.

L’uomo, che era difeso dall’avvocato Emiliano Berruti, è stato invece assolto perché il fatto non sussiste dal reato di aver reso false dichiarazioni sulla sua identità. Alla polizia stradale aveva infatti raccontato di essere nato a Breslau, in Germania, ma i successivi accertamenti avevano stabilito che fosse nato a Wroclaw, in Polonia. Le due località però, in realtà, sono la stessa città che, fino alle fine della seconda guarra mondiale, effettivamente era sotto il controllo tedesco. Di qui l’equivoco e la decisione del collegio del tribunale di assolvere l’imputato per questa contestazione.

Secondo quanto accertato dalla polizia stradale, la Opel Meriva guidata da Peter K. era stata rubata a Ceva il giorno prima dell’incidente. Subito dopo il furto, proprio per non renderla identificabile, la targa della vettura era stata sostituita con quella di una Saab immatricolata in Svezia, paese di residenza del polacco. Nel violento schianto il motociclista, che era in sella ad una Honda, aveva rimediato lesioni che erano state giudicate guaribili in trenta giorni.

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