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Non deve avvicinarsi alla moglie, ma la pedina e la minaccia: resta in carcere

Nei guai è finito un 33enne residente a Cairo: davanti al gip ha fatto scena muta

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Cairo Montenotte. Ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere il trentatreenne di origini albanesi, R.S., arrestato la scorsa settimana dai carabinieri con l’accusa di stalking nei confronti della moglie. L’uomo questa mattina si è presentato davanti al gip Maurizio Picozzi che ha convalidato il suo arresto e confermato per lui la misura cautelare in carcere.

L’uomo già nel mese di marzo di quest’anno era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia ed il gip del Tribunale di Savona aveva accolto la richiesta di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, oltre al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla coniuge. In quell’occasione a presentare la denuncia era stata proprio la moglie, anche lei albanese di 31 anni, che, secondo quanto accertato dai militari, già da gennaio era vittima di minacce, percosse e lesioni da parte del marito.

L’altra sera l’uomo ha violato la misura pedinando la moglie, minacciandola davanti ai figli minorenni e molestandola con ripetute telefonate e messaggi. I carabinieri, chiamati dalla donna, sono immediatamente intervenuti e, dopo aver rintracciato R.S., lo hanno arrestato.

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