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Medaglia d’argento all’Olimpico di Roma per l’Oratorio San Giuseppe fotogallery

Splendida esperienza per i ragazzi classe 2005 della Cairese alle finali della Gazzetta Cup

Cairo Montenotte. L’Oratorio San Giuseppe all’Olimpico di Roma, un sogno che si ripete ma che questa volta porta con sé ancora più passione e soddisfazione. Riviviamo la trasferta della squadra valbormidese nel resoconto dell’Ufficio Stampa dell’Asd Cairese 1919.

Alle finali nazionali della Gazzetta Cup arriva infatti un gruppo di amici, un gruppo consolidato, un gruppo che insieme ai propri allenatori ha condiviso dolori ma anche e soprattutto grandissime gioie per cinque anni. Un gruppo composto da undici gladiatori della Cairese categoria 2005, che nella prestigiosa arena dello stadio capitolino combattono con ogni forza per regalare e regalarsi una soddisfazione più che meritata.

Con tanta grinta e determinazione potrebbero mai non raggiungere il proprio obiettivo? Ovviamente no! I valbormidesi prima si classificano in vetta al girone mattutino, un grande traguardo inaspettato e poi sfiorano addirittura la vittoria del torneo più importante in Italia riservato alla categoria e conquistano un secondo posto, che vale più di un oro.

Diario di bordo – Ore 6.45 di sabato 3 giugno, è tutto pronto, è ora di partire! La compagine dell’Oratorio San Giuseppe si ritrova davanti al campetto dove tutto è iniziato. Sale sul pullman direzione Savona, lì ad attenderla trova un Freccia Bianca. Alcune ore di viaggio e l’arrivo nella capitale. Meritato e dovuto riposo in albergo insieme alle altre 23 squadre partecipanti alle finali. Poi il sorteggio dei gironi. L’Oratorio San Giuseppe scopre i primi avversari che dovrà affrontare: il temibile Mariano Keller, seconda società più importante a Napoli, l’Arsenal Giovani di Parma e La Campofilone di Fermo. Terminato il sorteggio, al via la finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus. Amarezza per alcuni e gioia per altri, ma ora è tempo di dormire, sveglia alle 6.30 per prepararsi alla splendida avventura.  La tensione si sente, sveglia anticipata per mister Riccardo Botta che alle 5.00 è già in giardino pronto per l’importantissima sfida che li vedrà protagonisti.

Area Olimpica –  Uno stadio prestigioso per un’esperienza unica ed indimenticabile. L’Oratorio San Giuseppe arriva all’Olimpico, tempio del calcio italiano, dove una settimana prima 75 mila tifosi tra lacrime e grandi emozioni si sono riuniti per dare l’addio e salutare il loro capitano. I valbormidesi, che anche in questa competizione grazie alla sorte vestiranno la maglia gialloblu, visitano gli spogliatoi e ammirano la sedia autografata del grande Francesco Totti. Ma oggi su quell’erba che ha regalato imprese calcistiche a tutti gli appassionati saranno loro i protagonisti. E proprio sotto la Curva Sud fanno il loro ingresso in campo, prima i capitani delle 24 squadre (12 per la categoria Young e 12 per la Junior), il primo ad entrare dei cairesi è quindi Francesco Berretta e poi i restanti giocatori che si uniscono in un grande cerchio dell’amicizia. Tutto è pronto, è ora di giocare!

Girone C – L’Arsenal Giovani è il primo avversario dell’Oratorio San Giuseppe. La tensione si sente in campo, la partita è combattutissima. I cairesi trovano il vantaggio con Mattia Nervi che spara dalla distanza un missile su cui il portiere non può arrivare. Un giro di orologio, però, e i parmigiani pareggiano. 1 a 1 e tutto da rifare per la squadra dei mister Botta e Berretta che colpiscono anche un palo con Celaj. Al termine dei 15 minuti di gioco il risultato non cambia, ora bisogna pensare a La Campofilone. A decidere il match con i marchigiani è Christian Diamanti che con un pallonetto da manuale sigla la rete che regala i primi tre punti ai gialloblu. Terza partita e terzo avversario, il più temibile del girone: il Mariano Keller, vincente in entrambe le sfida precedenti. L’Oratorio San Giuseppe ha dunque solo un risultato a disposizione per poter passare il turno: la vittoria. I ragazzi lo sanno, i mister li hanno caricati a sufficienza ed entrano in campo con una grinta degna di un gladiatore. Sono il tap-in vincente di Kosiqi e la doppietta di Berretta a firmare il pass per il quadrangolare finale. La felicità dei genitori, seduti in Tribuna Monte Mario, esplode, tante lacrime e sorrisi colorano i loro volti pieni di felicità ed entusiasmo.

Andiamo in finale! – Comunque vada l’Oratorio San Giuseppe ha scritto la storia. Conquistata la finale di Roma, una maratona di 120 km di Diego Berretta come promesso ai suoi ragazzi, primi del girone all’Olimpico, ora non resta che continuare a sognare!

Nel primo match del girone all’italiana finale, i cairesi ritrovano il Mariano Keller, ripescato come migliore seconda, subito i partenopei passano in vantaggio, le cose sembrano mettersi male per i gialloblu, ma Rizzo è bravissimo a coprire lo specchio della porta e Nervi a trovare il pareggio con un bolide da fuori area. 1 a 1.

Prossimo avversario sono i brindisini del l’Eurosport Academy, la squadra più temibile vista in campo. Ma L’Oratorio San Giuseppe non ha paura e dopo appena un minuto di gioco trova la rete con Pizzorno, ma i pugliesi pareggiano dopo pochi secondi e poi passano in vantaggio. I cairesi non demordono e con lo splendido mancino di Celaj realizzano il 2 a 2.

Due pareggi, chi vincerà nell’ultima sfida porterà a casa la coppa. Si gioca in contemporanea. I gialloblu sfoderano le proprie qualità e con Pizzorno firmano la rete che potrebbe valere la vittoria della Gazzetta Cup. Mancano 40 secondi di recupero. Kosiqi cade a terra dolorante, Rizzo fa uscire il pallone per fermare il gioco. Nel campo a fianco segnano i napoletani. I cairesi si distraggono e negli sviluppi del calcio d’angolo subiscono la rete da parte dei vicentini del Montecchio Maggiore.  1 a 1 e medaglia d’argento.

Un’impresa straordinaria – Un secondo posto che sembra amaro. Lacrime di sconforto, volti tristi e delusi. Quaranta secondi che puniscono l’Oratorio San Giuseppe. Almeno così potrebbe sembrare. Ma l’impresa degli 11 ragazzi cairesi guidati da due strepitosi tecnici Riccardo Botta e Diego Berretta è qualcosa di straordinario! Si parte dalla piccola cittadina di Cairo Montenotte, da giocatori di una piccola società dilettantistica e si conquista la medaglia d’argento della Gazzetta Cup, torneo prestigioso organizzato da La Gazzetta dello Sport e dal Centro Sportivo Italiano. Si arriva secondi in una competizione che ha visto partecipare 4.000 squadre in 60 città italiane, coinvolgendo 40.000 giocatori impegnati in 7.000 incontri. Numeri da brividi, testimonianze della prodezza compiuta da questa squadra che ha creduto in un grande sogno e con umiltà, determinazione e sana competizione l’ha trasformato in realtà. Ragazzi, siete l’argento dell’Olimpico di Roma!!!

A coronare il splendido risultato, anche il premio conferito all’attaccante Erkyehun Pizzorno, premiato Top Player della categoria Young.

I ringraziamenti – “È stata una giornata indimenticabile, non potremo mai cancellare dalla nostra mente e dai nostri cuori il vortice di emozioni che abbiamo avuto la fortuna di provare – commenta mister Diego Berretta – L’anno scorso siamo riusciti ad accedere alle finali dell’Olimpico, ma quest’anno è stata una soddisfazione doppia in quanto abbiamo raggiunto l’obiettivo e siamo arrivati secondi con una squadra composta interamente da giocatori della Cairese. Un grande grazie va a loro, ai nostri ragazzi che ogni volta riescono a regalarci emozioni straordinarie e ai genitori che con il loro tifo ci hanno sempre sostenuto con grande entusiasmo. Mi preme ringraziare anche l’Oratorio San Giuseppe, Don Aldo e tutti i volontari che hanno reso possibile tutto ciò. Un grazie speciale anche a Don Carlo, una persona splendida che non è più tra noi. Lo ricordo con grande affetto, è stato 50 anni a San Giuseppe, la realizzazione del campetto è stata una sua iniziativa e per noi è stato un onore poter farlo rivivere in una delle sue più grandi passioni: il calcio. Infine grazie a Riccardo Botta. È lui che cinque anni fa ha iniziato quest’avventura con i ragazzi, quando ancora non sapevano allacciarsi le scarpe, ha lavorato con grande professionalità, ha creduto in loro ed è riuscito a portarli all’Olimpico di Roma!”

La formazione: Rizzo, Meistro, Senabotta, Diamanti, Nervi, Berretta, Gjataj, Pizzorno, Kosiqi, Celaj, Grillo. All. Botta e Berretta

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