"Johnny lo Zingaro" non si trova: sconta l'ergastolo per omicidi e rapine, lo aspettavano a Cairo - IVG.it
Evasione?

“Johnny lo Zingaro” non si trova: sconta l’ergastolo per omicidi e rapine, lo aspettavano a Cairo

Questa mattina è uscito dal carcere di Fossano e non si è presentato al lavoro nella scuola di polizia penitenziaria di Cairo

scuola polizia penitenziaria cairo

Cairo Montenotte. Da circa sette mesi raggiungeva con il treno, ogni giorno feriale, la scuola di Polizia penitenziaria di Cairo, dove era stato assegnato per svolgere piccoli lavori di manutenzione.

Si tratta di Giuseppe Mastini, ergastolano 57enne, noto con il nome di “Johnny lo Zingaro”. In regime di semilibertà, oggi, dopo essere uscito dal carcere di Fossano, non si è presentato al lavoro a Cairo. Le forze dell’ordine hanno iniziato a cercarlo, benché il reato di evasione scatti formalmente solo in serata.

Nella scuola cairese parlano di lui come una persona tranquilla, che in questi mesi non ha mai dato alcun problema. Numerosi i reati a carico dell’uomo, finito anche nell’inchiesta per la morte di Pasolini. Figlio di giostrai lombardi di etnia sinti, Mastini si trasferì a Roma con i genitori all’età di dieci anni, risiedendo in una roulotte e occupandosi della gestione delle giostre.

Iniziò a frequentare la criminalità giovanile del Triburtino distinguendosi già a 11 anni per un furto e una sparatoria con la Polizia che lo lasciò claudicante. A lui sono dedicati anche un film e una canzone.

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