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Borghetto 2017, Maritano propone l’inchiesta sul buco di bilancio: “Ex sindaci e assessori dovranno spiegare”

E poi l'attacco: "Sbagliato far nominare gli scrutatori dei seggi da Musuraca, Cagnino e Moreno"

Borghetto Santo Spirito. Una commissione di inchiesta incaricata di ascoltare i sindaci ed i responsabili del bilancio delle ultime due amministrazioni comunali al fine di fare definitivamente luce sulle cause del buco di bilancio. E’ questa la proposta lanciata ieri dal candidato sindaco di Borghetto Giancarlo Maritano.

Giancarlo Maritano Borghetto

Il medico capolista di “In Cammino” torna quindi a battere sul tasto dolente dei conti economici del Comune borghettino, problema con cui la prossima amministrazione comunale dovrà necessariamente misurarsi e che quasi certamente condizionerà buona parte del mandato del prossimo primo cittadino.

“I numeri del bilancio del Comune di Borghetto ballano in modo pauroso – nota Maritano. Siamo passati da un bilancio preventivo con un deficit di un milione e 100 mila euro ad un bilancio consuntivo con un buco di un milione e 660 mila euro. E’ una situazione molto preoccupante alla luce della quale propongo che, all’inizio del prossimo mandato, venga istituita una commissione di inchiesta. Sarà composta da consiglieri comunali (la presidenza andrà ad un consigliere di minoranza), dal segretario comunale e da esperti esterni al Comune. La commissione dovrà ascoltare i sindaci ed i responsabili al bilancio delle due ultime amministrazioni, che così avranno modo di chiarire la loro posizione e chiarire infine le cause ed i responsabili di questo buco di bilancio. Che non è stato causato da noi in quanto non abbiamo mai fatto parte dell’amministrazione comunale di Borghetto”.

A comparire davanti alla commissione, quindi, dovranno essere l’ex sindaco Santiago Vacca, il suo ex assessore al bilancio Roberto Moreno, l’ex primo cittadino Giovanni Gandolfo e il suo delegato al bilancio Gabriele Cagnino. Tolto Gandolfo, il cui operato è stato più volte difeso dallo stesso Maritano, sulla graticola potrebbero quindi finire tre ex amministratori che, attualmente, si trovano sul fronte opposto a quello di Maritano. Vacca, come noto, è coordinatore provinciale di Forza Italia, che sostiene la lista di Giancarlo Canepa; Moreno è candidato consigliere a fianco di Canepa; Cagnino, pur non facendo parte della lista, sostiene da sempre il gruppo di “Borghetto C’è”. Insomma, una commissione di inchiesta che se non assomiglia ad una “resa dei conti” con gli attuali avversari, poco ci manca.

Più in generale, durante la sua campagna elettorale Maritano ha effettuato una ricognizione delle società partecipate che fanno capo al Comune: Servizi Ambientali e Ponente Acque ed Ata spa.

“Credo di essere stato l’unico candidato sindaco ad aver chiesto un colloquio al commissario prefettizio Fabrizia Triolo, la quale mi ha dato dati importanti ma preoccupanti per le casse del Comune. Poi ho avuto un incontro con Ponente Acque e con Servizi Ambientali incentrato sulla vendita di Villa Laura, operazione che a mio avviso (e non solo mio) l’ex commissario Santonastaso non poteva effettuare in quanto non facente parte della ‘ordinaria amministrazione’ che gli competeva di portare avanti”.

“Ieri ho parlato con i vertici di Ata spa. Mi sono reso conto che si tratta di un’azienda in difficoltà. E’ stata male amministrata male. In particolare il Comune di Savona, che è titolare importante di questa partecipata pubblica, l’ha gestita attraverso un criterio di vecchia municipalizzata. La raccolta rifiuti deve essere effettuata da una struttura pubblica. Su questo settore non si può guadagnare e un privato avrebbe bisogno di fare profitto. Ma è importante che sia gestita con criteri aziendali. Alla fine di questa valutazione ci siamo resi conto di come avessero ragione gli esponenti del M5S di Savona, i quali hanno proposto l’istituzione di una commissione di indagine che chiarisse le cause di queste difficoltà. Che sono principalmente la presenza di strutture molto grandi, sottoutilizzate, di un ambiente molto sindacalizzato che per anni è stato utilizzato dalla sinistra savonese come un serbatoio di voti. Sono cose che nel 2017 non si possono più ripetere. Dobbiamo andare verso una scelta di tipo aziendalistico su base pubblica. D’altra parte mi fanno sorridere le proposte di quelli che vorrebbero tornare indietro: ornare all’autonomia di raccolta dei singoli Comuni è impossibile, specie perché la Regione entro il 2020 dovrà decidere se affidare la raccolta ad un gestore unico regionale o a tre o quattro gestori su base provinciale”.

Tornando alla sfida elettorale, Maritano torna ad attaccare i suoi avversari di centro-destra: “Di recente, sono stati nominati gli scrutatori ai seggi. Questa nomina è stata fatta dalla commissione in prorogatio composta dagli ex consiglieri di maggioranza Antonio Musuraca (che un anno fa ha contribuito alla caduta di Gandolfo, n.d.R.), Gabriele Cagnino (che come detto è schierato a fianco di Canepa, n.d.R.) e dal consigliere di minoranza Roberto Moreno, il quale ora è un candidato della lista Canepa. A mio avviso questa commissione non poteva nominare gli scrutatori. La scelta migliore sarebbe stata sorteggiarli. Vedremo quali saranno gli scrutatori che sono stati nominati. Di certo rimane un vulnus di tipo democratico che si ripercuoterà per anni e anni. Se saremo eletti come maggioranza, al momento della nomina della commissione elettorale modificheremo lo statuto e faremo fare il sorteggio per la scelta degli scrutatori che in futuro si occuperanno di problemi elettorali. Questo per dare un messaggio di garanzia”.

In ultimo, dovremo accettare l’appello accorato fatto ieri da Ata-Pc che ha esortato i candidati di Borghetto a impedire un ulteriore cementificazione del territorio. Che è un danno non solo per l’ambiente ma anche all’economia del paese. Su questo andremo avanti per creare un indotto economico che possa supportare la nostra agricoltura, che è sempre stata trainante e lo dovrà diventare anche in futuro. Da un punto di vista urbanistico, invece, se saremo eletti assegneremo all’architetto Renzo Piano il compito di fare una valutazione complessiva di recupero del nostro territorio attraverso il G124, ufficio da lui creato e finanziato con i proventi di senatore della Repubblica e che si occupa del recupero delle periferie”.

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