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Anche i vigili del fuoco della Liguria aderiscono allo sciopero nazionale: “Siamo con l’acqua alla gola”

L'Usb chiede il rinnovo del contratto fermo dal 2009, il riconoscimento della categoria altamente usurante, la copertura Inail e uno stipendio degno della categoria a rischio

Liguria. Il rinnovo del contratto fermo dal 2009, il riconoscimento della categoria altamente usurante, la copertura Inail e uno stipendio degno della categoria a rischio. Sono queste le ragioni che hanno spinto l’Unione Sindacale di Base dei vigili del fuoco ad indire, per domani 15 giugno, una giornata di sciopero nazionale ed una manifestazione di protesta a Roma. Alla giornata aderiranno anche i vigili del fuoco della nostra regione.

“In questi anni il personale si è ridotto bruscamente e l’età media degli operatori oggi è intorno ai 46 anni – spiegano dal coordinamento regionale di Usb – C’è bisogno di più personale e meno precari. Nonostante queste carenze ci si appresta ad affrontare la stagione estiva con ancora altro lavoro straordinario per l’antincendio boschivo; dal 2017 la chiusura del corpo forestale dello stato ha trasferito le competenze di lotta attiva ai vigili del fuoco ma senza trasferire uomini, automezzi e tanto meno creando degli incentivi economici”.

L’Usb dei vigili del fuoco chiede a gran voce di “rientrare nei parametri europei di un vigile del fuoco ogni mille abitanti (in Liguria la media attuale è di un vigile del fuoco ogni 11 mila abitanti), di consentire una pensione dignitosa a operatori ultra cinquantenni (oggi un vigile del fuoco va in pensione a 62 anni)”.

“Non si può accettare che in questi giorni venga varata una riforma delle carriere che, oltre che contraria alla norma che stanzia i 103 milioni per il solo anno 2018, offende la dignità di chi ogni giorno realmente fa muovere la macchina del soccorso regalando molti soldi ai vertici del proprio apparato”.

“Assicureremo il soccorso urgente anche domani nonostante lo sciopero – garantiscono dall’Usb – Vorremmo che i cittadini fossero ancora di più al nostro fianco e la politica riconoscesse le problematiche del corpo nazionale dei vigili del fuoco portandole in agenda nazionale e invertendo il taglio delle risorse che di fatto indeboliscono il servizio di soccorso ai cittadini”.

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