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Il Teatro Chebello diventa di nuovo rock: torna a Cairo il live musical “L’Ultima Notte di Beethoven” fotogallery

Lo spettacolo della Lost Symphony Orchestra fece tutto esaurito a novembre dando origine ad un intenso passaparola: verrà replicato giovedì 25 maggio

Cairo Montenotte. Dopo il grande successo de “Il posto delle fragole”, impegnativo ed apprezzatissimo spettacolo di chiusura della stagione teatrale 2016/17, portato in scena dalla Compagnia “Uno Sguardo dal Palcoscenico”, organizzatrice della stagione stessa, giovedì 25 alle ore 21 al Teatro Comunale “Osvaldo Chebello” di Cairo Montenotte vi sarà un “fuori programma” con la replica de “L’ultima notte di Beethoven”, portato in scena dalla Lost Simphony Orchestra e prodotto in collaborazione con i Nati da un Sogno di Savona.

Lo spettacolo, al debutto nel novembre scorso, fece registrare il tutto esaurito: un successo clamoroso che ha dato origine ad un intenso “passaparola” nelle settimane successive tanto da spingere gli organizzatori a programmare una nuova replica, a grande richiesta, sul palcoscenico cairese.

Lo spettacolo traduce in veste musical un concept album della rock band americana “Trans Siberian Orchestra”: l’opera originale, intitolata “Beethoven’s Last Night”, reinterpreta in chiave moderna molte composizioni classiche, ottenendo un incredibile mix tra suggestione e potenza emozionale. La versione musical, nata dall’incontro del musicista Silvio Sangrali e della cantante-attrice Giulia Moliterno, mantiene quel pathos e lo eleva ulteriormente, unendo alla genialità di Beethoven e alla forza del rock il dramma dei personaggi, le loro brame, ossessioni e debolezze.

In un allestimento che rende la band un “personaggio” a tutti gli effetti, prosa e canzoni si alternano sul palco, mentre due ballerine forniscono un’ulteriore chiave di lettura raffigurando visivamente sentimenti ed emozioni. Le varie forme d’arte si alternano di continuo, per toccare ogni volta una corda diversa nell’animo dello spettatore. Il risultato è uno show di estrema potenza, in grado di coinvolgere ed emozionare grazie alla grande difficoltà tecnica dei brani, interamente suonati e cantati dal vivo.

Il promo dello spettacolo

“L’Ultima Notte di Beethoven”, alla fine, è soprattutto uno spettacolo “viscerale”, che colpisce lo stomaco ed entra nelle vene, da vivere con il cuore più che con la testa. Perché i dubbi di Beethoven diventano quelli degli spettatori, anche loro dilaniati, nella loro poltrona, nell’eterno dualismo tra vita e morte, egoismo e pietà.

Il cast vede Fabio Taddi nei panni di Beethoven e Silvio Galliano in quelli di Mefistofele; Giulia Moliterno ed Andrea Chiovelli interpreteranno rispettivamente Fate e Twist, mentre Fosca Arlotta sarà Theresa e Silvio Sangrali il giovane Beethoven. Questa invece la band: Giorgio Zucchino (piano/tastiere/voce), Maurizio Salvadori (chitarra), Marco Salvadori (chitarra), Silvio Sangrali (chitarra e voce), Ivano Gheltrito (basso) e Manuel Marini (batteria). Le coreografie sono di Irene Bove, in scena insieme a Giada Negro. La regia di Andrea Chiovelli. Il prezzo d’ingresso è di 15 euro (ridotto under 20: 12,00 euro). La biglietteria resterà aperta giovedì 25 dalle ore 16.30 alle 18.30 e dalle 20.00 ad inizio spettacolo. Per informazioni e prenotazioni: tel. 333 4978510.

lost symphony orchestra

E’ notte a Vienna, una notte di tempesta come raramente se ne vedono nella vita. Beethoven, seduto al pianoforte, sta cercando invano l’ispirazione per terminare la sua Decima Sinfonia. E’ sordo, vecchio e stanco; le voci lo tormentano, e nel suo cuore è consapevole di essere giunto alla fine della sua vita.

Improvvisamente una creatura deforme lo scuote dal suo torpore: è Twist, lo scherzo del destino, pronto a gustarsi gli eventi. Dalla tempesta infatti arriva un oscuro personaggio, Mefistofele, che pone Beethoven di fronte ad un dilemma: consegnargli la Decima Sinfonia, privando così il mondo della più grande composizione mai scritta, oppure morire.

Il compositore inizia, dunque, un lungo viaggio nei propri pensieri. Accompagnato da Fate, lo Spirito del Destino, Beethoven ripercorre la propria vita, tra ricordi felici e tragici errori, alla ricerca di una risposta. Dilaniato tra il senso di colpa ed il desiderio di sopravvivere, alla fine si trova davanti un’ultima, terribile scelta: la sua vita, o quella di una bambina innocente…

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