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Intermarine torna in positivo, ma il progetto di riqualificazione a Pietra Ligure è ancora fermo

Gli accordi del 2007 prevedevano meno di 3 anni i tempi necessari per la riconversione delle aree

Pietra Ligure. Nella foto si vede quello che resta degli storici cantieri navali di Pietra Ligure: lo scheletro dell’immensa area coperta, recentemente bonificata, e i due edifici dove avevano sede l’amministrazione e i reparti di sviluppo del cantiere pietrese.

Il progetto di riqualificazione delle aree a ponente della cittadina, che coprono una superficie di circa 46 mila metri quadri, dei quali più di 16 mila al coperto, è fermo al palo da 10 anni: gli accordi sottoscritti, con il Comune e sindacati di categoria, indicavano infatti la chiusura nel 2007 e la riapertura dell’area cantieristica due anni dopo, una tempistica non rispetta tanto per la crisi economica quanto per il lungo iter amministrativo sul layout progettuale, senza contare la vertenza sindacale sulla questione dei lavoratori.

L’impegno finanziario prevedeva un investimento di oltre 103 milioni di euro, divisi in 79 milioni per le opere a terra e 24 per le opere a mare.

La proprietà delle aree che fa capo alla società Intermarine, che controlla le aree dell’ex cantiere pietrese, ha fatto registrare il primo, storico, utile della sua storia, tuttavia il progetto è ancora fermo al palo, in attesa di capire le intenzioni dell’azienda sul futuro delle aree. Forse, l’unica speranza per i pietresi di vedere finalmente completata l’operazione, attesa da anni, potrebbe passare dalla cessione del progetto ad un gruppo solido e in grado di dare il via ai lavori grazie ad un piano concreto e una sicura solidità finanziaria.

Progetto cantieri Rodriquez Pietra

Qui sopra un render di come dovrebbe essere trasformata l’area, cambiando di fatto il volto al centro di Pietra Ligure: era prevista la costruzione di un nuovo fabbricato per il cantiere nautico, la realizzazione di un porticciolo turistico per circa 100 posti barca e di una darsena in prosecuzione dell’attuale passeggiata a mare.

Il fulcro dell’operazione era rappresentato da nuovi volumi a destinazione mista (residenza, albergo, ristoranti, pubblici esercizi, attività commerciali e connettivo urbano) e dall’attuale fabbricato degli ex uffici, recuperato con destinazione commerciale a piano terreno e residenziale per i restanti piani.

Inoltre era previsto il riuso a servizi pubblici e a funzioni collettive dell’attuale fabbricato che ospitava la mensa, situato proprio in fondo all’attuale passeggiata a mare di Pietra Ligure. Infine, il progetto prevedeva la realizzazione di una zona prevalentemente residenziale nell’area degli attuali capannoni e officine, in un contesto urbanistico nel quale trovavano spazio dotazioni di verde pubblico, parcheggi e nuovi percorsi e aree pedonali.

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