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Il parco naturale del Finalese, la promessa disattesa. I Verdi: “Prendere esempio dal Beigua”

Da oltre 30 anni si attende l'istituzione del parco naturale e valorizzare a livello ambientale tutta l'area

Finale Ligure. Nell’ambito della Giornata Europea dei Parchi i Verdi rilanciano il progetto, ormai arenato, dell’istituzione del parco naturale regionale del Finalese, sul modello del Parco del Beigua riconosciuto anche patrimonio Unesco. “Il Parco che non c’è…”: è stato ribattezzato dai Verdi. “Il Finalese è fra le zone più interessanti in quanto contiene anche siti archeologici di importanza internazionale (Caverna delle Arene Candide), valori che si sommano a quelli paesaggistici e naturalistici. La sua grande biodiversità è unanimemente riconosciuta per il complesso delle varietà di habitat mediterranei (specie animali e vegetali rare o esclusive). Nel testo pubblicato dalla Regione Liguria è scritto che il Finalese-Capo Noli “meriterebbe il rango di parco nazionale e ci si rammarica del fatto che da oltre trent’anni si attenda l’istituzione formale” afferma il portavoce provinciale dei Verdi Gabriello Castellazzi.

“La Liguria, in particolare la provincia di Savona, presenta caratteri di eccezionalità ambientale e lo studio dell’evoluzione del suo patrimonio vegetale ci aiuta a comprenderne tutta la storia” aggiunge l’esponente dei Verdi.

Italia Nostra-Sezione di Savona, pubblicando un’ interessante ricerca scientifica, propose addirittura già nel 1970 l’istituzione del parco naturale del Finalese: “L’altro SIC che qui consideriamo ha invece avuto la fortuna storica di insistere su un territorio con Comuni amministrati da sindaci lungimiranti i quali, intelligentemente, hanno consentito l’istituzione del parco del Beigua. Un parco che sa valorizzare in modo egregio anche il suo originale patrimonio geologico (il prezioso “Geopark”noto in tutta Europa) capace di promuovere turismo nazionale e internazionale in tutti i mesi dell’anno”.

“La fortuna di essere parco del Beigua consente, oggi, a tutta questa vasta e importante area del levante savonese di partecipare alla “Giornata Europea dei Parchi”promossa da “Europarc Federation”, dedicata quest’anno al tema “changing climate,changing parks” (il rapporto tra cambiamenti climatici e aree protette). Si stanno così organizzando tutta una serie di eventi capaci di coinvolge un gran numero di residenti e turisti. Ma, fatto secondo i Verdi ancora più importante, coinvolgerà le scuole del territorio su progetti di educazione ambientale. Educare i giovani ad uno sviluppo sostenibile è il modo più efficace per indicare loro un mondo migliore” conclude Castellazzi.

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