IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Non si fermano all’alt dei carabinieri, inseguimento a Borghetto: pregiudicata in manette

La donna arrestata è la madre di Alessio Alamia, il ragazzo ha ucciso con cinquanta coltellate l’ex fidanzata Janira D’Amato a Pietra Ligure

Borghetto Santo Spirito. Procedevano con la propria auto a fari spenti e a forte velocità e al posto di blocco dei militari sulla via Aurelia a Borghetto Santo Spirito non si sono fermati all’alt imposto dai carabinieri, impegnati in un normale servizio di controllo stradale. Così questa notte è iniziato un rocambolesco inseguimento, con i carabinieri che si sono subito lanciati per fermare la vettura e la fuga delle due persone a bordo.

I carabinieri, dopo un inseguimento di circa tre chilometri con i fuggitivi che hanno messo a repentaglio l’incolumità propria ed altrui con una condotta di guida sconsiderata, sono riusciti a bloccare la vettura, finita in un vicolo cieco in via Vecchia Stazione.

La fuga è proseguita a piedi abbandonando l’auto sul posto: nella fasi concitate, uno dei passeggeri è riuscito a dileguarsi, mentre l’altro, una quarantenne loanese, Valentina Burastero, con innumerevoli precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stata placcata dai carabinieri e subito ammanettata. La donna arrestata dai carabinieri è la madre di Alessio Alamia, il ragazzo che lo scorso 7 aprile ha ucciso con cinquanta coltellate l’ex fidanzata Janira D’Amato a Pietra Ligure.

La 40enne è stata processata per direttissima questa mattina per i reati di resistenza e pubblico ufficiale e ricettazione. La macchina su cui viaggiavano i fuggitivi è infatti risultata rubata a Loano il giorno prima: durante la perquisizione della borsa dell’arrestata sono poi saltati fuori documenti e un tablet oggetto di un altro furto avvenuto su un’altra autovettura a Ceriale.

Il giudice ha convalidato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e non quello per ricettazione (perché ha ritenuto non ci fosse la flagranza di reato), ma l’imputata ha comunque dato il consenso ad essere giudicata anche per questa seconda contestazione. Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dal difensore di Valentina Burastero il processo è stato rinviato al prossimo 6 giugno quando la donna dovrebbe patteggiare oppure chiedere un rito abbreviato. Al termine dell’udienza la quarantenne è tornata in libertà con l’obbligo di presentazione quotidiano nella caserma dei carabinieri di Pietra Ligure.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.