Mioglia rinasce attraverso le sue botteghe: tanti giovani del paese hanno rilevato o aperto attività - IVG.it
Sguardo al futuro

Mioglia rinasce attraverso le sue botteghe: tanti giovani del paese hanno rilevato o aperto attività

Il Comune: "Orgogliosi dei nostri giovani: gli esercenti dei paesi come il nostro andrebbero agevolati ed incoraggiati, operano su un territorio difficile"

panetteria mioglia

Mioglia. Alla fine dello scorso anno lo storico panettiere di Mioglia, Bruno Verdino, dopo mezzo secolo di instancabile attività aveva deciso di andare in pensione lasciando il testimone alla nipote Valentina, figlia del fratello Gianni, a suo marito Davide e al cognato Diego. Dopo un paio di mesi di lavori di ristrutturazione, circa un mese fa lo storico locale ha riaperto sotto le insegne de “La bottega del pane”.

I tre giovanissimi titolari hanno rinnovato totalmente la panetteria e ora stanno con entusiasmo sfornando pane, focaccia e dolci per i miogliesi ed i buongustai dei paesi limitrofi. “Si tratta dell’ultimo in ordine di tempo di una serie di esercizi commerciali aperti o rilevati da giovani miogliesi. Il paese, infatti, sta trovando nuova linfa vitale nelle sempre più numerose attività che vengono aperte o prese in gestione dai ragazzi del luogo o dei paese limitrofi e rilanciate con grande inventiva, creatività e voglia di fare” spiega Roberto Palermo, consigliere per la promozione di manifestazioni ed eventi.

“Poco meno di un anno fa il Bar Gelateria ‘Amabrabà’ è stato preso in gestione da Francesca, prima ancora lo storico negozio di materiali edili del paese è stato acquisito da Elisa, Andrea B. e Andrea C., che lo hanno rinominato ‘Edilbrico’. Anche il tabacchino-edicola di Mioglia è stato rinnovato non molto tempo fa dalla sua nuova gestrice Chiara ed è diventato ‘Il Cerino’, come il dispensario farmaceutico di Thea e Silvia, il distributore-officina ‘Top Service’ di Marco e ‘Barbara Acconciature’. Anche le altre attività commerciali di Mioglia vedono i giovani ragazzi miogliesi aiutare nella gestione: Caterina, dell’omonimo agriturismo ‘Munarin Caterina’, è affiancata dai figli Riccardo e Carlo, ma anche Vilma e Vittorio del negozio di alimentari e macelleria hanno la collaborazione dei figli Marco ed Alessandro per mantenere in vita la propria attività, così come Matteo collabora con la nonna Giulia, la mamma Loredana e la zia Vilma per gestire il Bar Ristorante ‘Oddera’. Ci sono poi le attività consolidate, come i Bed&Breakfast ‘La volpe e la luna’ e la ‘Casa di Alfredo'” prosegue Palermo.

“Siamo molto orgogliosi di tutti gli esercenti di Mioglia che, nonostante le difficoltà e l’inarrestabile spopolamento dei nostri paesi, mantengono in vita le proprie attività sul territorio con grande forza di volontà, inventiva ed entusiasmo. È davvero un segnale incoraggiante il fatto che molti giovani ragazzi decidano di rimanere a Mioglia e prendere in gestione esercizi commerciali che altrimenti sarebbero destinati ad una inevitabile chiusura, portando avanti attività storiche del paese. Gli esercenti dei paesi come il nostro andrebbero agevolati ed incoraggiati, in quanto operano su un territorio difficile a causa dello scarso bacino di utenza e del clima, in particolare andrebbero incentivati i giovani che decidono di rimanere sul territorio e combattere lo spopolamento dei piccoli paesi continuando a fornire servizi fondamentali per la popolazione. Auspichiamo che sempre più ragazzi decidano di aprire nuove attività nel nostro paese, valorizzando le numerose potenzialità che esso può offrire” conclude Palermo.

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